Pitino: “Presto per parlare dell’aspetto tecnico. La battaglia più importante è un’altra”

Il ds del Messina Marcello Pitino (foto di Vincenzo Nicita Mauro)

Al Monte di Pietà martedì sera ha ricevuto l’Oscar sulla fiducia, perché chiamato a far bene, dopo essere stato sfortunato con gli svincolati, in una piazza che ha grande fame di calcio. Il direttore sportivo del Messina, Marcello Pitino, ha anche premiato uno dei cinque vincitori delle maglie dell’ACR, assegnate grazie al Contest fotografico organizzato in collaborazione con la società peloritana. Nell’occasione il fidato collaboratore di Franco Proto ha fatto il punto della situazione sul futuro del club: “Ancora è presto per parlare del Messina che verrà dal punto di vista tecnico, speriamo che nei prossimi giorni possano arrivare delle buone notizie, ma per ora ci sono altre incombenze”.

Marcello Pitino all’Oscar dello Sport

I “gol” adesso Pitino è chiamato a metterli a segno al di fuori del rettangolo di gioco, dopo 117 centri in 418 presenze in carriera da calciatore in Serie C: “Ai tempi mi divertivo a segnare qualche gol, ma si giocava un calcio diverso e se ne facevano di meno, oggi spero di continuare a fare bene, anzi meglio fuori dal campo”.

Sei i giocatori attualmente vincolati al Messina da un contratto anche per l’anno prossimo. Sarà una squadra radicalmente rinnovata quella della stagione 2017/18? “Non è detto che cambieremo totalmente volto, è un gruppo che va elogiato per quello che ha fatto e per come l’ha fatto. Giustamente avremo un occhio di riguardo per tutti i ragazzi che hanno contribuito a questa salvezza”.

Il ds Pitino al Monte di Pietà con i giornalisti Mangiapane e Cartaregia

Infine il rapporto con Cristiano Lucarelli, che ha condizionato la sua eventuale permanenza a Messina ad obiettivi e budget: “La battaglia più importante è al momento un’altra, la parte tecnica legata alla squadra ci sarà tempo per farla e cercheremo di farla al meglio. Col mister abbiamo fatto quattro chiacchiere, ci confrontiamo da due mesi, abbiamo già eventualmente le idee abbastanza chiare su cosa fare. Vedremo come andrà visto il grande rapporto che si è creato con me, la società e l’ambiente”.

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