“Per lo stadio un bando di 30 anni”. Copertura e sintetico tra gli obiettivi

"Franco Scoglio"Una visuale complessiva del "Franco Scoglio" (foto Nino Famà)

Come è ormai tradizione, l’annuncio è arrivato verso le 23 e 30, in diretta Facebook. Il Comune ha finalmente definito nel dettaglio il contenuto dei bandi relativi agli stadi.

È stato il sindaco Cateno De Luca ad ufficializzare una fumata bianca posticipata praticamente da un anno: “La prossima settimana si avvieranno le procedure per la pubblicazione del bando dello stadio “Franco Scoglio”. Confidiamo di potere ricevere già entro maggio le offerte e, a seconda del numero, di procedere con l’affidamento entro settembre. Contestualmente opereremo allo stesso modo con il “Celeste”, i palasport e Villa Dante”.

Cateno De Luca

Il sindaco Cateno De Luca allo stadio “Franco Scoglio”

Ad illustrare le procedure nel dettaglio è stato l’assessore al patrimonio Francesco Caminiti: “Il bando è pronto. La prossima settimana arriverà la determina, che verrà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale europea oltre che su quella italiana, dove resterà per circa trentacinque giorni. Abbiamo cercato di renderlo il più appetibile possibile. Abbiamo previsto quindi un canone a base d’asta di 10mila euro l’anno. La concessione avrà una durata massima di trent’anni”. Termini che potranno essere ritoccati nelle singole offerte.

“La selezione sarà imposta dagli investimenti previsti”, ha aggiunto l’esponente della giunta De Luca. “Dovranno essere effettuati degli adeguamenti finalizzati a garantire la massima capienza. Attualmente per le partite possono entrare 9mila spettatori ma si può arrivare a 39mila. Tra gli obblighi c’è la manutenzione ordinaria”.

foresteria "Franco Scoglio"

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Tra gli obiettivi, decisamente ambiziosi, alcuni progetti rimasti fino ad oggi soltanto sulla carta: “Abbiamo indicato anche le migliorie che vorremmo realizzare – ha aggiunto Caminiti – come la copertura delle tribune, interventi legati all’efficienza energetica, per l’acqua calda e l’illuminazione a led delle torri faro. Vorremmo poi ripristinare la zona ristorazione mentre il terreno di gioco potrà essere convertito in erba sintetica”.

De Luca ha chiesto a questo punto se il bando potrà essere aperto anche a eventuali “peracottari”. Tra una risata e l’altra, Caminiti ha risposto che sono stati fissati “requisiti mirati a selezionare i partecipanti, che dovranno presentare un piano economico e finanziario a margine dell’investimento, che dovrà essere garantito da una banca”. Il riferimento quindi dovrebbe essere legato a una fideiussione, anche se l’aspetto non è stato approfondito nella diretta Facebook del sindaco.

stadio San Filippo

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Ultimo capitolo, i concerti. Caminiti ha annunciato che sarà “possibile realizzare anche attività alternative a quelle sportive, come ristorazione, eventi culturali e per il tempo libero, in modo da sfruttare appieno lo stadio e consentire un adeguato ritorno dagli investimenti. Ovviamente si potranno sfruttare anche gli spazi esterni e i parcheggi”. 

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Direttore di MessinaSportiva, che ha fondato nel 2005. Ha lavorato nelle tv private messinesi TeleVip e Tremedia per 13 anni, nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria") e per 6 anni presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma

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Francesco Straface

Direttore di MessinaSportiva, che ha fondato nel 2005. Ha lavorato nelle tv private messinesi TeleVip e Tremedia per 13 anni, nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria") e per 6 anni presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma