Parisi: “Credo al destino, qui per la salvezza. Il Messina sarà camaleontico”

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La maglia del Messina l’ha indossata tante volte, in una carriera che si è chiusa proprio in riva allo Stretto. Poi l’esperienza di allenatore a livello di settore giovanile e adesso il salto in prima squadra, ancora nella sua città adottiva. Alessandro Parisi si è presentato ufficialmente al “Franco Scoglio” da nuovo allenatore dell’Acr alla vigilia della trasferta di Gela.

Sullo, Storari, Di Napoli, Coppola e Parisi
Sullo, Storari, Di Napoli, Coppola e Parisi (foto Alessandro Denaro)

“Credo molto al destino, non mi aspettavo di arrivare qui così presto. La nuova proprietà ha delle idee ma il calcio è imprevedibile, quindi da un giorno all’altro cambia tutto. Siamo pronti a metterci in gioco per il bene della città, della squadra e il nostro unico obiettivo è salvare la categoria. Ci mettiamo la massima disponibilità, tantissima voglia e responsabilità per portare a termine il percorso che la squadra ha già cominciato ma da oggi in poi dovrà dimostrare ancora qualcosa in più per arrivare al nostro obiettivo”.

Il mercato, caratterizzato da dieci acquisti, ha dato nuove alternative: “Sicuramente oggi non ci sono scelte obbligate ma alternative perché chi è arrivato ha delle caratteristiche diverse, quindi abbiamo sicuramente qualche arma in più. Siamo consapevoli che comunque tutto ciò che si è fatto è grazie a quello che questi ragazzi hanno dato finora, quindi ripartiamo da lì. Sanno benissimo cosa bisogna ignorare e cosa potenziare. Hanno qualità ed è ben chiaro cosa dobbiamo andare a fare già domenica, che squadra troviamo e quindi dobbiamo sicuramente avere rabbia, fame di risultati, voglia di faticare, reagire e soffrire perché questa è la prima cosa. Con il materiale umano che abbiamo e un po’ di tecnica in più cercheremo di proporre anche idee che possono fare male agli avversari”.

Maisano
Maisano non sarà a disposizione (foto Paolo Furrer)

Il Messina era stato costruito per il 3-5-2 ma adesso potrebbe proporre una difesa a quattro, un tridente o un trequartista: “Il calcio è cambiato molto. I ragazzi ovviamente hanno in testa quali sono i loro punti forti, le posizioni in campo, ma oggi tutti devono sapere difendere, attaccare, leggere e interpretare in ogni zona di campo. Questo è il lavoro che porteremo avanti, però sappiamo benissimo che è arrivato chi ha qualità, non ci andiamo a fossilizzare su un solo modulo perché le alternative sono tante, quindi saremo dei camaleonti da questo punto di vista perché in base anche agli avversari andremo ad adattarci”. 

Dopo avere azzerato in fretta la penalizzazione di 14 punti, il Messina di Pippo Romano ha rallentato nelle ultime settimane: “L’appagamento può venire sia dall’interno che dall’esterno perché tutti questi punti possono avere dato la sensazione di avere raggiunto alcuni obiettivi ma dobbiamo essere realisti e guardare sempre la classifica. Quindi se dopo tutto quello che abbiamo fatto siamo ancora sotto e non fuori dalla zona play-out vuol dire che anche se si è fatto bene bisogna tirare fuori qualcosa in più e nessuno si deve risparmiare ma dare il massimo fino alla fine. Siamo tanti quindi nessuno può gestirsi. Anche chi sta fuori deve essere determinante”.

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