Paganese-Messina, sfida da ex per Cuoghi e Grassadonia

Uno sguardo emblematico dell'ormai ex tecnico giallorosso

Per Stefano Cuoghi e Gianluca Grassadonia quella tra Paganese e Messina non sarà una sfida come tutte le altre. Il primo scrisse in riva allo Stretto una delle pagine più belle della sua carriera da allenatore, con la promozione in C1 raggiunta a suon di record sotto la gestione Aliotta nella stagione 1999-2000. Un traguardo che di fatto consentì di mettersi alle spalle l’amarezza per la finale playoff persa un anno prima contro il Benevento. L’attuale trainer giallorosso, per un biennio (2011-2013) alla guida degli azzurrostellati, centrò invece in terra campana il salto di categoria, portando la squadra in Prima Divisione grazie ai playoff. Ad accomunarli c’è poi una parentesi alla Salernitana, allenata nel 2005-06 dall’ex centrocampista del Parma e nel 2009-10 da Grassadonia, al suo debutto in panchina.

Stefano Cuoghi, allenatore della Paganese

Stefano Cuoghi, allenatore della Paganese

Domani sera si ritroveranno da avversari, nel match in programma al “Marcello Torre” (in porta tra i padroni di casa ci sarà Vincenzo Marruocco, a Messina dal 1999 al 2002), entrambi con l’esigenza di rifarsi dopo il passo falso dell’ultimo turno, ma non potranno non pensare alle memorabili esperienze vissute sulle sponde opposte. I due tecnici si sono già affrontati proprio all’epoca dell’avventura di Grassadonia sulla panchina della Paganese, quando invece Cuoghi allenava il Viareggio. Il 2 settembre 2012, per la prima giornata del torneo di Prima Divisione, i toscani prevalsero allo “Stadio dei Pini” per 2-1, grazie all’uno-due piazzato in chiusura di primo tempo ad opera di Sorbo e Maltese. A nulla valse per i campani il rigore trasformato da Scarpa. Tra le file degli azzurrostellati giocarono anche Enrico Pepe e Luca Orlando, oltre all’ormai ex giallorosso Domenico Franco. Per Grassadonia maturò un’altra beffa nel girone di ritorno. Scarpa su rigore illuse i suoi, prima dell’1-1 siglato da Maltese al 94’. L’ex difensore del Cagliari venne inoltre espulso nel finale per proteste insieme al vice Criscuolo. Un doppio confronto amaro che Grassadonia vuole adesso riscattare.

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