Orlandina, Sodini: “Contava vincere. Inutile ogni discorso sull’essere belli”

OrlandinaIl tecnico dell'Orlandina Marco Sodini in conferenza stampa

Il secondo successo di fila dopo quello colto con Orzinuovi rilancia le ambizioni salvezza dell’Orlandina, che nella seconda fase che scatterà tra quasi venti giorni avrà un cammino più agevole rispetto ad altre formazioni.

Floyd

Floyd ancora una volta grande protagonista

Coach Marco Sodini non usa troppi giri di parole e da timoniere esperto sa quanto conti il successo ottenuto contro Bergamo: “Sognavo una partita migliore, ma mi aspettavo una gara come questa. Probabilmente non così brutta, ma non mi interessa nulla di questo dal punto di vista tecnico. Ci sono partite infatti nelle quali conta unicamente il risultato è l’importante era unicamente portarlo a casa. Dovevamo stare avanti di uno in qualsiasi modo e ci siamo riusciti, non mi interessa di altri discorsi e inutili sofismi”.

L’ex tecnico di Cantù ha parlato anche di singoli, facendo riferimento alla gioventù e all’inesperienza del suo gruppo: “Devo fare i complimenti ai ragazzi, in particolare ad AlbertoConti, che ha avuto il maggiore plus/minus della squadra. Un ragazzo venuto dalla serie B, dopo una stagione molto buona, per me può ambire a questi livelli e si sta ambientando davvero bene. Per lui e per molti altri questa partita era la prima con una posta in palio così alta ad eccezione di Johnson e non era facile rispondere presente. Tutti i ragazzi sono giovanissimi e nell’ultima settimana di lavoro sono stati eccellenti”. 

Orlandina

L’Orlandina in posa in occasione delle festività pasquali

Sodini resta consapevole della necessità di correggere alcuni passaggi a vuoto: “Al presidente che mi ha chiamato alla vigilia ho detto che speravo che ripetessero il livello offerto negli allenamenti. Purtroppo anche se ti alleni bene poi non è detto che giocherai in egual maniera. Abbiamo disputato un primo tempo con brutte percentuali, in cui gli americani sono stati limitati dall’avversario. Siamo stati confusi per via della pressione emotiva che una partita del genere ti porta addosso. Mi assumo le responsabilità delle cose sbagliate e do ai ragazzi i meriti per le cose fatte bene. Vi garantisco che se aveste visto i miei ragazzi da due metri di distanza e non dalla televisione, vi sareste innamorati, per l’impegno che ci hanno messo. La nostra odissea continua”.

Sguardo puntato quindi al rush finale di stagione, in cui si potrà mantenere più agevolmente la seconda serie nazionale: “Faccio i complimenti a Bergamo per aver tenuto viva la gara fino alla fine, ma la pressione emotiva di dover vincere a tutti i costi ci ha frenato in molti casi. Siamo stati capaci di vincere una partita giocata male e anche questo è molto importante nel nostro percorso di crescita. Centrare due successi di fila dopo molto tempo è fondamentale. Chi vuole criticare ha il diritto di farlo ma io di non condividerlo. Con lo staff siano proiettati alla seconda fase. Mi auguro che la situazione migliori per far riavvicinare più gente in palestra ma, onestamente, credo che per questa stagione ciò non avverrà”.

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