Orlandina, Pozzecco punta il primato: “Con Veroli sfida dura. E’ un campionato molto equilibrato”

La grinta dei giocatori dell'Upea Orlandina
La grinta dei giocatori dell'Upea Orlandina

La grinta dei giocatori dell’Upea Orlandina

Dopo la sosta per le Final Six di Adecco Cup riparte il campionato e l’Orlandina ritorna al PalaFantozzi dove affronterà la Gzc Veroli domenica sera alle 18 (arbitri i sigg. Materdomini, Bramante e Pierantozzi).
Insieme a coach Gianmarco Pozzecco nella sala stampa “Di Noto” si è seduto il promettente playmaker Tommaso Laquintana, premiato recentemente a Rimini come giocatore maggiormente migliorato della Lega Dna Gold. “Sono molto contento del premio che ho ricevuto – ha dichiarato Tommy – sono orgoglioso per il riconoscimento, mi ha fatto davvero piacere riceverlo. Spero di continuare ad alzare trofei con la squadra”. Laquintana sin dal primo giorno a Capo d’Orlando si è subito trovato bene: “Sono felice di aver fatto la scelta di venire qui, fosse per me rimarrei a vita. Il paese è bellissimo e con il Poz come allenatore è tutto più semplice, mi aiuta ogni giorno a migliorare. In coppa nella semifinale con Biella non abbiamo giocato la nostra migliore gara, ma ora ci stiamo allenando bene, Veroli è un’ottima squadra allenata bene e con due americani importanti”.
Nella prima gara di coppa si era fermato Dominique Archie per un infortunio alla caviglia e le sue condizioni hanno tenuto in apprensione in questi giorni lo staff tecnico e medico paladino. Coach Pozzecco ha mostrato però un cauto ottimismo sull’utilizzo dell’ala americana: “Archie ha ripreso ad allenarsi e potrebbe anche partire in quintetto. Sono sereno, anche se ieri s’è fermato Ciribeni (il giocatore è in forse in vista della palla a due) e abbiamo ancora fuori Andrea. Spero che Benevelli possa rientrare presto perché è complicato allenarsi così”.

Il "Poz" abbraccia in conferernza Laquintana

Il “Poz” abbraccia in conferernza Laquintana

Anche le gare di coppa hanno dimostrato il sostanziale equilibrio che regna fra le squadre nel campionato. “E’ un torneo in cui è difficile vincere con chiunque – commenta Poz – Veroli è una squadra molto temibile che gioca con tanta energia. In ogni gara conta tanto l’impegno e la dedizione dei ragazzi, è la cosa più importante per ogni squadra”.
A chi gli chiede se fosse poco contento del contributo in attacco di Gianluca Basile, Poz ha risposto così: Basile, come tutti i miei giocatori, non lo cambierei con niente e nessuno al mondo, è molto coinvolto nella costruzione del nostro gioco in attacco e difesa, quindi ha già tantissime responsabilità nel nostro sistemo. Fa già tantissimo per noi in campo”.
Sul fronte avversario, nessuno in casa paladina sottovaluta le qualità del team ciociaro. Allenata da coach Ramondino, Veroli è una squadra quadrata, fisica che fa della aggressività in difesa una delle sue armi. La vittoria prima della sosta per le Final Six di Adecco Cup sul proprio parquet contro la Fulgor Forlì, ha consolidato l’ottava posizione in classifica (13 vinte – 11 perse) mantenendo viva la corsa ai playoff dei laziali. Il playmaker della formazione giallorossa è Giovanni Tomassini, classe 1991, nell’ultimo match solo 2 punti mentre di media ne mette a referto 6. Nello spot di guardia gioca Jamarr Sanders che sta viaggiando sui 14.3 punti 5.1 rimbalzi e 3 assist di media (15 punti per lui nel match contro Forlì). L’ala piccola è Andrea Casella, “tiratore di striscia”, ne ha messi 12 punti contro Forlì. L’ex Cantù, 196 cm, realizza di media 10.3 punti, e tira quasi con il 40% da 3 punti. L’altro americano Jamar Samuels, ala grande, in questa stagione sta segnando quasi 12 punti di media e recupera 5.8 rimbalzi a gara. Lo starting five si chiude con il lungo ex Barcellona e Fortitudo Bologna, Alessandro Cittadini, quest’anno 10.3 punti e 6 rimbalzi a gara, 13 nella gara giocata due settimane fa. Dalla panchina escono Marco Rossi, che da minuti di sostanza in cabina di regia con 5 punti di media a partita, Bruno Ondo Mengue, ala classe 1992, l’eterno Brett Blizzard, classe 1980, 11.3 punti 2.7 rimbalzi, 2 assist per match e il 45% dalla lunga distanza, Giovanni Carenza, classe 1988, unico reduce della passata stagione, e la guardia Joshua Giammò, 3.4 punti per gara.

I consigli di Gianmarco Pozzecco a Tommaso Laquintana

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