Una notte magica al “Granillo”, nel segno di Operazione Nostalgia. Reggio Calabria ha ospitato il terzo e ultimo raduno del 2025 organizzato dalla fortunata pagina Facebook, fondata da Andrea Bini, diventata in questi anni una vera e propria community. Totti, Trezeguet, Dida, Frey, Abbiati, Amelia, Camoranesi, Pizarro, Ventola, Di Livio, Tacchinardi, Fiore, gli ex messinesi Iuliano e Candela e tanti altri, passando per i beniamini di casa Amoruso, Bianchi, Cozza, Di Michele, Brienza, Vargas, Oshadogan e Cirillo e i più “nostalgici” Savino, Garzya e Altomare.

Parata di stelle, davanti a oltre 15.000 spettatori, alla presenza del presidente della Fifa, Gianni Infantino. Emiliano Bonazzoli, ex attaccante della Reggina, e Vincenzo Iaquinta, campione del mondo con gli azzurri a Germania 2006, i due giocatori misteriosi, svelati in dirittura d’arrivo. Applausi a scena aperta e autentica ovazione per Roberto Baggio, il numero 10 per eccellenza, idolo di intere generazioni, capace di unire con la sua immensa classe tutti i tifosi italiani. Il Divin Codino ha dato il calcio d’inizio.
Particolarmente toccante l’omaggio a Totò Schillaci, sulle note di “Un’estate italiana”. Andrea Bini ha consegnato una maglia celebrativa col numero 19 a Barbara Lombardo, la moglie del compianto bomber ex Messina, l’eroe che fece sognare a suon di gol un’intera nazione durante gli indimenticabili Mondiali di Italia ’90. A quasi un anno esatto dalla scomparsa, Schillaci, spesso protagonista in maglia giallorossa nei derby dello Stretto, è ancora nei cuori di tutti, ricordato al di là di ogni rivalità .

Sul campo, a sbloccare il risultato, dopo qualche tentativo a vuoto di Ventola, ci ha pensato Perrotta per i Footix su assist al bacio di Totti, uno schema tipico della Roma di Spalletti. Il “Pupone”, tra i più acclamati, ha deliziato il pubblico con le sue giocate. E poi le progressioni sulla fascia di Di Livio e le geometrie di Tacchinardi. Con la squadra bianca in vantaggio, sull’altro fronte Dida ha sventato la conclusione di Camoranesi (sembrava Milan-Juve). Per i “neri”, gli Striker, Trezeguet non è poi riuscito ad insaccare da pochi passi dopo la ribattuta della traversa e il miracoloso salvataggio di Zago. Affidabilità e senso della posizione immutati per il brasiliano e il connazionale Aldair. Altro legno colpito da Denis, di testa, su cross di Camoranesi. Fiore fallisce il raddoppio prima dell’intervallo.
Nella ripresa altro sontuoso assist di Totti, a pennellare per la testa di Rolando Bianchi e 2-0. Gli avversari, però, non ci stanno e trovano il pareggio in rapida successione con i sigilli di un guizzante Di Michele e Trezeguet, stavolta implacabile sotto rete. Occasioni su ambo i lati, ma Taibi è monumentale su Brienza, Pizarro e Totti. Amelia dice di no a Denis.

Sul 2-2 niente rigori, si va agli shootout, “perla” regolamentare da torneo estivo anni ’90. Pizarro non sbaglia, mentre Totti (tentando il cucchiaio!) e Brienza sbagliano per i bianchi davanti a Taibi. La spuntano 2-1 gli Striker con le reti degli ex amaranto Cozza e Di Michele dopo l’errore di Camoranesi. Spettacolo doveva essere e spettacolo è stato, una serata da amarcord allo stato puro. Tante le emozioni regalate dagli ex campioni, perché anche col passare degli anni la qualità non è andata affatto perduta.





