Il Centro internazionale di fotografia “Letizia Battaglia” dei Cantieri Culturali alla Zisa a Palermo ha ospitato la 65^ edizione dei Premi dell’Anno dell’Ussi, riservato alle eccellenze del panorama sportivo siciliano che si sono distinte sui campi di gara dell’ultima stagione. Premio Francesco Mannino al Giovane a Danilo Faso, in forza alla Top Spin Messina, per il talento e la determinazione dimostrati nel tennistavolo, esempio di crescita sportiva e prospettiva per il futuro dello sport siciliano.

Premio Candido Cannavò alla memoria a Totò Schillaci per avere incarnato i valori più autentici dello sport, diventando simbolo universale di passione, riscatto e identità, capace di emozionare e unire un intero Paese. Ha ritirato il premio il presidente dell’Ussi Gaetano Rizzo, che lo consegnerà ai familiari. Altri talenti in evidenza Paolo Castorina per la conquista del titolo italiano cadetti nel lancio del giavellotto, espressione di talento e prospettiva nel panorama dell’atletica leggera; a Riccardo La Mantia per il percorso sportivo che unisce risultati e valori, testimonianza concreta di inclusione, determinazione e amore per lo sport.
Premio Manlio Graziano al Dirigente a Fabio Nicosia per la visione, la competenza e la capacità organizzativa con cui ha contribuito alla crescita e alla valorizzazione del beach soccer e del beach volley, promuovendo lo sport come strumento di sviluppo e opportunità per il territorio. Premio Mario Vannini alle società emergenti all’Asd il Dojo Catania per gli straordinari risultati ottenuti a livello mondiale nel ju-jitsu, società simbolo di eccellenza sportiva siciliana nel panorama internazionale. Premio Etica e Sport (UCSI) a Carmelo Barcella per i risultati straordinari nel pararowing e per la forza di volontà che ne fanno esempio di resilienza e determinazione e a Federuca Cernigliaro per avere coniugato sport, professione e vita personale, raggiungendo risultati di eccellenza con determinazione e equilibrio.

Premio sport e società al Villaggio Sant’Agata per avere fatto dello sport uno strumento di inclusione e comunità, costruendo un modello sociale fondato su passione e volontariato e alla Suraround per aver unito sport e rispetto dell’ambiente, promuovendo il surf come cultura e responsabilità verso il mare. Premio Mario Giordano al Pioniere a Cristian La Grassa per una carriera poliedrica dall’atletica alle Olimpiadi nel bob, esempio di versatilità e spirito pionieristico nello sport siciliano e a Paolo Prestigiacomo per una lunga e appassionata carriera al servizio dello sport, esempio di serietà, competenza e dedizione nel ruolo di cronometrista, figura essenziale e spesso discreta, ma fondamentale per la credibilità e il rispetto delle competizioni.
Premio Agostino Lo Cascio all’Arbitro ad Alessandro Nicolini per la professionalità e l’equilibrio nel ruolo arbitrale, garante dei valori di correttezza e rispetto nel basket. Premio Mario Vannini alle società emergenti alla Sicilia Running Team per il titolo di vicecampione d’Italia a squadre, risultato che testimonia eccellenza e competitività ai massimi livelli nazionali. Premio Carmelo Di Bella al Tecnico a Orazio Scarpa per la competenza, la visione e la capacità di guida con cui ha contribuito in maniera determinante alla crescita dell’atletica paralimpica italiana, portandola ai vertici internazionali. Ha saputo costruire un movimento solido e competitivo, valorizzando talenti, promuovendo il ricambio generazionale e trasmettendo valori profondi di squadra, resilienza e cultura sportiva.

Premio Nino Catalano alla Carriera ad Antonio Selvaggio per una carriera costruita tra Olimpiadi e impegno professionale, esempio di dedizione, sacrificio e continuità al servizio dello sport e delle nuove generazioni. Premio speciale all’Athletic Club Palermo e a Giorgio Perinetti per la brillante stagione culminata con la promozione in Serie D e per un progetto sportivo costruito con visione, continuità e ambizione, che rende la società nero-rosa una realtà emergente di riferimento nel calcio siciliano e a Dario Mirri, presidente del Palermo, per avere restituito al Palermo e alla città il valore autentico del calcio e dello sport, trasformandoli in impegno sociale e comunità.





