Di Napoli: “Fondamentale la nostra salvezza in D. Ad Ischia il Messina deve vincere”

Arturo Di NapoliDi Napoli, ai tempi in cui era allenatore del Savona. Adesso sogna la panchina del Messina

Domenica il Messina sarà di scena ad Ischia, sul campo di una diretta concorrente nella corsa salvezza, che fino a qualche mese fa ha avuto tra i suoi dirigenti una delle bandiere del calcio giallorosso, l’indimenticato Arturo Di Napoli, che in riva allo Stretto tra A, B e D ha collezionato ben 158 presenze, realizzando 63 reti.

Per Arturo Di Napoli 20 reti in 32 gare con l’ACR nella serie D 2009-2010

Per Arturo Di Napoli 20 reti in 32 gare con l’ACR nella serie D 2009-2010

L’ex bomber, che ha iniziato la nuova carriera da allenatore dopo l’ultima avventura da calciatore nella Caronnese, nella D lombarda, non ha dubbi sul possibile esito dello scontro diretto: “In Campania i giallorossi devono vincere, hanno le qualità per farlo. Ad Ischia ci sono state delle difficoltà ma in questo periodo sono tante le società che devono rimboccarsi le maniche per sopravvivere e fare bene. Io chiaramente non sono più lì e non posso esprimermi nel dettaglio. So che loro hanno tanti giovani di prospettiva, anche perché hanno scelto di rispettare l’età media, e tra questi anche un difensore che a Messina avete conosciuto come Andrea Impagliazzo (22 presenze e 2 reti in D con l’ACR, nella stagione 2011-2012). Un ragazzo molto interessante, un professionista serio, che può dare una mano”.

Di Napoli, che allena il Savona, in lotta per una tranquilla permanenza nel girone B di Lega Pro, sta seguendo da lontano le sorti dei peloritani: “Il Messina in questo periodo soffre e mi dispiace. Il torneo comunque è molto complicato. Meriterebbe di lottare per i quartieri alti, ma non perdo la fiducia anche perché Lo Monaco è la persona ideale per riportare il grande calcio in riva allo Stretto”.

Arturo Di Napoli nelle nuove vesti di allenatore

Arturo Di Napoli nelle nuove vesti di allenatore

I liguri sono attualmente tredicesimi, con sei punti di distacco dalla zona play-off e tre lunghezze di margine sui play-out: “Stiamo andando discretamente dopo le difficoltà iniziali. Vogliamo ovviamente salvarci e sarebbe un grande successo farlo evitando gli spareggi per evitare la D, che rappresentano sempre una lotteria. Il girone B è molto equilibrato, la classifica è corta e ci sarà da soffrire fino alla fine. Nel concentramento A ci sono un paio di formazioni che si giocano la promozione e per il resto vi è anche lì una lotta serrata per non retrocedere”.

Considerata la presenza del Messina, Di Napoli è uno spettatore interessato al girone C: “Quello meridionale credo sia davvero il concentramento più complicato. Alla fine credo che la B se la giocheranno Salernitana e Benevento, che sembrano avere qualcosa in più delle avversarie. I giallorossi riconquisteranno posizioni strada facendo”.

Per ''Re Artù'' 24 gol in A e 19 in B con la maglia del Messina tra il 2003 ed il 2007

Per ”Re Artù” 24 gol in A e 19 in B con la maglia del Messina tra il 2003 ed il 2007

L’ACR è reduce da una doppia promozione, ma le basi sono state gettate anche nelle annate precedenti, come il 2009-2010, in cui Di Napoli scese per la prima volta tra i Dilettanti per tentare la complicata risalita con i biancoscudati: “Il rapporto con la città dello Stretto resta straordinario, anche perché lì ho fatto cose davvero importanti. Credo che questi ultimi anni abbiano dato un senso anche a quella sofferta salvezza in D. Nel nostro piccolo ci siamo dati da fare e ci siamo salvati, facendo dei miracoli. Con una retrocessione o un definitivo fallimento chissà da dove si sarebbe ripartiti oggi. Merito ovviamente a Lo Monaco, che ha compiuto un grande lavoro per riportare dopo cinque anni nei professionisti il glorioso Messina”.

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