Milazzo, la rivoluzione è servita. Bottari: “Formazione giovane”

Benedetto BottariBenedetto Bottari ai nostri microfoni

L’S.S. Milazzo non sarà più la stessa. Questo emerge dalle prime ufficialità, che prevedono necessariamente una rivoluzione totale della rosa e del modo di affrontare il campionato. Benedetto Bottari, riconfermato dg, ne è certo. In questa intervista parla di ciò che succederà a breve, a Milazzo e nei dintorni, ma senza dimenticare difficoltà affrontate ed uno scetticismo imperante …

Direttore, il Milazzo ha varato oggi la propria stagione. Uscite così da un periodo di incertezza, legato ad un possibile passaggio di proprietà. Come si è evoluta la situazione negli ultimi giorni? 

Appena concluso il campionato avevamo già le idee chiare. Avremmo sicuramente attuato un piano A, su cui si era lavorato, se la compagine societaria fosse rimasta immutata, mentre, se ci fossero state novità, sarebbe stato possibile attuare un piano B. Questo sembrava poter prendere vita con il paventato ingresso di Cannistrà, che poi non si è concretizzato. Abbiamo dunque seguito il piano già predisposto, spinti dal mancato reperimento di forze economiche fresche. Attueremo così  una politica diversa da quella dello scorso anno, perché bisogna abbattere la somma dei rimborsi spese del 50%. Vogliamo puntare su una formazione di giovani trainata da due – tre calciatori grandi.

Il Milazzo in campo

Il Milazzo in campo

Con la nuova stagione esistono le condizioni per avviare un progetto a lungo termine?

Sì, il progetto che si sta varando nasce con l’intento di guardare in avanti. E’ un disegno completamente nuovo, al passo coi tempi e con le ristrettezze economiche presenti. A mio avviso, infatti, non vince chi arriva primo in campionato, spendendo magari dai 200 ai 300 mila euro col rischio di durare pochi anni. Vince chi dura nel tempo ed il Milazzo vuole farlo. Gli obiettivi stagionali li scopriremo strada facendo, sperando di fare il massimo.

La piazza ed i tifosi sono però ancora lontani dalla vostra realtà.

 E’ vero e ci dispiace. Conosco bene questo contesto, in cui lo scetticismo ed il vittimismo la fanno sempre da padrone. E’ triste, ma non ci fasciamo la testa e andiamo dritti per la nostra strada. Qualsiasi cosa possano dire le malelingue su questa società, rimangono i fatti. I fatti dicono che questa società, al 30 di giugno, si è permessa il lusso di saldare le pendenze verso tutti i calciatori senior. Nessuno di questi deve ancora percepire un euro dall’attuale dirigenza. Ciò è più unico che raro nel calcio di oggi, basterebbe da solo a far capire con chi oggi Milazzo vive il calcio. La regolarità dei conti non vuole che sia tempo di spendere e spandere, al contrario, la società si ravvede nel modo di gestire l’azienda. Variamo un programma di austerity che nell’arco del medio – lungo termine ci permetterà di regalare alla piazza le soddisfazioni che merita. Siamo comunque sicuri del fatto, contrariamente a quanto dicono i nostri nemici, che non avremo problemi di carattere gestionale ed economico. Il nostro unico pensiero sarà il risultato del campo.

Antonio Alacqua è il vostro nuovo allenatore. Dopo l’avvicendamento di tre tecnici in un solo anno, ve ne assicurate uno che ha un ottimo e recente passato anche in serie D. Quali sono i suoi punti di forza?

Mister Alacqua in regia

Mister Alacqua in regia

Io ed Antonio abbiamo lavorato insieme tre anni, a Gliaca di Piraino. E’ un tecnico di grande valore, per me molto sottovalutato. In passato ha dimostrato anche di saper lavorare bene con budget ristretti, vedi Torregrotta. E’ preparato, ha una buona lettura della gara, lavora con precisione durante la settimana e gestisce bene il gruppo. Credo Milazzo sia la piazza giusta per lui. E’ giusto che onori un blasone dopo una carriera spesa in posti molto diversi da questo.

Anche se “al buio”, avete già intrapreso la campagna acquisti, ufficializzando i primi dieci tesseramenti. Ci sono ruoli da ricoprire con estrema urgenza?

 Tutti i reparti della rosa sono da completare, dal gruppo under all’ attacco. Ad oggi ci siamo mossi principalmente sulla difesa. Continueremo ad ufficializzare i nomi in settimana e molti ingaggi sono in via di definizione. Per larghissimi tratti possiamo comunque dire che la squadra è pronta. Assesteremo ulteriormente l’organico durante la preparazione.

D’Anna va a Rocca, Dall’Oglio all’Igea Virtus. Le chiedo quanti sono i calciatori rossoblu con le valigie in mano, data la nuova filosofia della società.

Il budget non è più lo stesso e chiaramente bisogna separarsi da alcuni ragazzi. Non siamo nelle condizioni di poter assecondare le esigenze dei più grandi. Abbassare l’età media, dunque, per abbassare i costi. A parte le tre conferme di oggi, posso dire a chiare lettere che nessun altro giocatore della passata stagione farà parte del nuovo Milazzo.

Si vociferava di un suo possibile approdo a Messina, dove in queste ore si cercano speranze per il futuro dell’ACR. Ci sono stati davvero contatti tra lei e i possibili acquirenti della società?

Ho appreso anch’io dai media di questi contatti. Nessuno mi ha mai contattato ed ho sempre continuato a lavorare, in queste settimane, alacremente e sottotraccia per definire il Milazzo del futuro. Oggi, una volta definito l’assetto societario, abbiamo ufficializzato anche la mia riconferma. Rimango qui con estremo piacere perché, che piaccia o no a qualcuno, Milazzo è una realtà a cui tengo in modo particolare.

In chiusura, le chiedo un parere sui movimenti delle vostre avversarie messinesi del prossimo campionato di Eccellenza.  

Chicco D'Anna passa dal Milazzo al Rocca di Caprileone

Chicco D’Anna passa dal Milazzo al Rocca di Caprileone

L’Igea parte una spanna sopra tutti, perché riparte da una base di squadra che lo scorso anno ha fatto benissimo. In più sta puntellando l’organico con grande oculatezza. Ha preso Cannavò, punta centrale che mancava, si è assicurata Dall’Oglio, per me il difensore più forte della categoria in questo momento ed è a caccia di un portiere di esperienza.

Il Rocca, invece, non potrà di certo nascondersi. Ha ingaggiato calciatori che hanno vinto campionati in serie, ne annuncerà a breve un altro su questa linea. Dispone inoltre di uomini di spessore già dallo scorso anno. Credo sarà una squadra di grande peso specifico in campionato.

 

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Enzo Cartaregia

Cronista sportivo da sempre, in MessinaSportiva da ancor prima. Cresciuto sui campi di calcio, si dedica anche all'approfondimento ed alla pallacanestro