Esame di maturità superato per il Milazzo, che sbanca il “D’Ippolito” di Lamezia, battendo a domicilio il Sambiase per 1-0, ottenendo la quarta vittoria consecutiva, la sesta in sette gare, e mantiene la porta inviolata (appena due le reti subite nelle ultime sette giornate). Tre punti pesantissimi per i mamertini, che si piazzano in piena zona playoff grazie alla zampata di Curiale all’84’, al termine di una partita segnata dal rosso diretto al difensore calabrese Strumbo, in occasione del rigore poi sbagliato da La Spada al 17’.

Il Milazzo ha avuto pazienza, costruendo poco a poco una vittoria convincente, così come sottolinea il tecnico Gaetano Catalano: “Non è stata una partita facile, sembrava tutto scontato dopo che il Sambiase è rimasto in dieci ma non era così. Nella seconda parte della gara abbiamo avuto qualche occasione in più e con pazienza abbiamo aspettato il nostro momento. Siamo una neopromossa, avevamo bisogno di mettere punti in classifica per raggiungere l’obiettivo salvezza il prima possibile, quello che verrà successivamente si vedrà”.
La classifica adesso è esaltante (terzo posto a -3 dalla vetta) ma Catalano continua a volare basse: “Mi piace vivere alla giornata, bisogna soltanto fare i complimenti ai ragazzi per quello che stanno facendo. Siamo proiettati alla partita di Reggio Calabria, con grande voglia di continuare questo percorso. Giocare al “Granillo” non sarà semplice, la Reggina è nel miglior momento della stagione. Sarà una sfida affascinante per noi, alla fine il campo ci dirà se saremo degni di uscire con dei punti dal terreno di gioco oppure no”.

Chi si gode gol e vittoria è Davis Curiale, finalmente a segno anche in maglia rossoblù: “Per un attaccante il gol è vita, quando non arriva è dura ma fortunatamente mi sono sbloccato. Domenica sarà durissima, la Reggina è una squadra ferita che viene da tre vittorie consecutive, cercheremo di fare di tutto per metterli in difficoltà. Dove possiamo arrivare? L’obiettivo è la salvezza, una volta raggiunti i 40 punti vedremo se si può cambiare prospettiva”.
L’ex Messina descrive la dinamica che ha portato al suo gol: “Stavamo spingendo per sfruttare la superiorità numerica, dal movimento del corpo del mio compagno ho capito che sarebbe uscita fuori quella traiettoria perché la coordinazione non era ottimale, ho cercato di anticipare il difensore e coordinarmi al meglio ed è andata bene. Questo gol mi ripaga del lavoro sporco che faccio durante la partita”.





