Sorrentino lascia il calcio: l’ex portiere giallorosso indosserà un’altra divisa

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Andrea Sorrentino dice addio al mondo del calcio. A soli 21 anni, l’ex portiere del Messina, con cui è sceso in campo 20 volte nell’ultimo campionato di serie D, lasciando spazio nella seconda parte di stagione ad Andrea Giardino come titolare, ha ufficializzato su Instagram la sua improvvisa scelta: “Caro calcio, non avrei mai pensato che sarebbe arrivato il giorno in cui avrei dovuto scriverti queste parole. Sei entrato nella mia vita quando ero solo un ragazzo, con un pallone tra i piedi e tanti sogni nel cuore. Da quel momento sei stato molto più di uno sport: sei stato una casa, un rifugio, una scuola di vita. Mi hai insegnato che per ottenere qualcosa bisogna lottare, cadere, rialzarsi e ricominciare. Mi hai fatto conoscere la gioia delle vittorie e il peso delle sconfitte, ma soprattutto mi hai fatto diventare l’uomo che sono oggi. Ogni campo, ogni allenamento sotto la pioggia o il sole, ogni spogliatoio, ogni compagno, ogni abbraccio dopo un gol e ogni lacrima dopo una delusione resteranno impressi dentro di me per sempre”.

Sorrentino
Il tuffo di Sorrentino (foto Paolo Furrer)

L’estremo difensore partenopeo chiarisce quindi i motivi alla base della decisione e quale sarà la nuova strada da intraprendere: “Lasciarti fa male. Più di quanto riesca a spiegare con le parole. Perché con te non lascio soltanto un pallone, ma una parte della mia vita, della mia giovinezza e dei miei sogni. Ma la vita, a volte, ci porta davanti a nuove strade. E io ho scelto di percorrerne una che sento altrettanto importante: quella della Polizia. Indosserò (si spera) una divisa diversa, con responsabilità diverse, ma con gli stessi valori che tu mi hai insegnato: sacrificio, disciplina, rispetto, coraggio e spirito di squadra. Porterò tutto quello che mi hai lasciato con me, ogni singolo giorno”.

Sorrentino
Il salvataggio di Sorrentino (foto Federico Serra)

Giovanili della Salernitana (con alcune convocazioni in prima squadra ai tempi della Serie A dei granata), poi Siracusa, Varesina, Akragas, Campobasso e infine Messina. Un cammino che termina qui. “Grazie a chi ha condiviso questo viaggio con me: agli allenatori che mi hanno fatto crescere, ai compagni che sono diventati fratelli, ai tifosi, al mio mental coach, alla mia famiglia e a tutte le persone che mi hanno sostenuto anche nei momenti più difficili. Oggi chiudo un capitolo che porterò per sempre nel cuore, ma ne apro uno nuovo con la stessa determinazione con cui sono sempre sceso in campo. Non ti dimenticherò mai, perché certe passioni non finiscono. Cambiano semplicemente forma. Grazie di tutto, calcio”.

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