La presentazione di un’offerta è il coronamento del lavoro avviato nelle ultime settimane dalla curatela fallimentare del Messina, che con il versamento di una cauzione si è così assicurata la possibilità di estendere l’esercizio provvisorio. L’avvocato Maria Di Renzo sta già predisponendo l’istanza, che sarà indirizzata al giudice delegato Daniele Carlo Madia, unitamente alla richiesta di indire un’asta fallimentare.

Necessari una decina di giorni, con la calendarizzazione che potrebbe arrivare già a metà ottobre. Tempi rapidissimi rispetto a procedure che normalmente richiederebbero due mesi. I soggetti interessati dovranno versare il resto della somma prospettata nell’offerta irrevocabile d’acquisto all’atto dell’aggiudicazione, a meno che altre proposte, possibili in virtù dei tanti contatti avviati dalla curatrice, non portino a rilanci rispetto alla base d’asta.
L’estensione della gestione provvisoria, fin qui concessa fino al 5 ottobre, in occasione del match con l’Enna, dovrebbe essere di poco inferiore a un mese, probabilmente fino alla gara casalinga con il CastrumFavara del 26 ottobre o alla successiva trasferta di Caltanissetta con la Nissa del 2 novembre.

Al versamento della somma complessiva, che sarà di certo superiore ai 110.000 euro con cui a giugno è stato affidato il ramo sportivo della fallita Alessandria, dovranno essere affiancate adeguate garanzie fideiussorie o assicurative in grado di coprire i 650mila euro di debiti sportivi ereditati dal “vecchio” Acr. Una “condicio sine qua non” fissata dalla Federcalcio, che concederà il titolo sportivo soltanto se sarà certa di recuperare le somme non corrisposte a giugno, ma anche nei mesi precedenti, dalla società di Aad Invest Group e Pietro Sciotto.
Rispetto all’asta, attesa come detto già a metà ottobre, trascorreranno almeno altre due settimane, fra l’atto notarile e l’avvio delle pratiche finalizzate al trasferimento del ramo d’azienda dell’Acr alla nuova società, che avrà – almeno inizialmente – un nome differente. La curatela, che con la cauzione si è garantita altro margine di manovra, inserirà comunque una clausola relativa ai costi operativi, che saranno a carico dell’aggiudicatario già dopo l’asta fallimentare.





