Messina, il lavoro di Zeman e un corposo mercato per riprendere la marcia

MessinaI tifosi del Messina al "Renzo Barbera"

Il derby di Palermo ha evidenziato ancora una volta pregi e difetti del Messina di Sciotto, atto terzo. La formazione allestita in estate può fare affidamento su individualità di spicco ma ha mostrato lacune che imporranno corposi interventi in sede di mercato.

Il neo-consulente Pasquale Leonardo ha smentito rivoluzioni dicembrine, simili a quelle che hanno caratterizzato i due inverni precedenti. Ma nel post-partita è stato direttamente il tecnico Karel Zeman a riaprire a questa ipotesi, chiarendo che neppure un successo di fronte ai 15mila del “Renzo Barbera” avrebbe cambiato gli scenari. Smentite a parte, d’obbligo quando questo gruppo doveva ancora affrontare svariati impegni ufficiali, l’impressione è che in discussione finiranno svariati over e i loro contratti, oltre agli under poco impiegati. Reintegrato Bossa, verranno congedati Gambino e Suma, già da mesi lontano dal gruppo.

Cristiani

Cristiani in azione a Palermo

Zeman ha scosso una squadra che evidentemente le qualità le aveva, come dimostrano il match con il Corigliano e soprattutto il Biancavilla. Azzeccate alcune scelte relative agli under, Avella e Orlando su tutti, sono previste uscite tra gli over in tutti e tre reparti, volte soprattutto a evitare doppioni rivelatisi superflui. L’impressione è che pur di snellire il monte ingaggi si finirà con lo sposare una linea dura che già nel dicembre scorso portò alle separazioni da Cossentino, Russo e Gambino, che peraltro ritrovò poi in altri lidi la confidenza con il gol.

A quel punto saranno la proprietà, Leonardo e Zeman a individuare elementi più adatti al gioco e alle esigenze di Zeman, soprattutto sulle corsie esterne. Al di là dei limiti fisici, che mettono sotto accusa anche la preparazione svolta in estate, al netto del fatto che molti volti nuovi si sono aggregati dopo il ritiro toscano, pesa probabilmente anche l’aspetto caratteriale. Nel derby del “Renzo Barbera” è mancata l’attesa reazione, un po’ come era accaduto nella stracittadina con il Fc. Ecco perché si cercheranno risposte nel mercato.

Strumbo

Strumbo è tornato titolare al “Barbera”

Tra le note liete c’è il ritrovato feeling con la piazza. Un anno dopo la scelta (poi rimangiata) di Cozza e le contestazioni a oltranza, con le esposizioni di striscioni nei confronti della proprietà in vari punti della città, il tifo organizzato si è riunito attorno al vessillo dell’Acr. Due vittorie hanno portato oltre cinquecento persone in trasferta, costrette peraltro per via delle sempre più serrate e a volte paradossali imposizioni relative all’ordine pubblico a rinunciare alla visione del primo tempo di una sfida che tornava dopo tredici anni.

Ed a proposito del passato che ha portato in dote vertenze e incomprensioni, dopo avere ricucito il rapporto con Giovanni Lavrendi, che si è legato di nuovo al giallorosso, negli ultimi giorni la società ha scongiurato una possibile penalizzazione saldando (finalmente) gli arretrati vantati dal tecnico Oberdan Biagioni. Una parentesi che aveva regalato punti in campionato e la finale di Coppa Italia si chiuse bruscamente. Compromesso il rapporto umano, l’Acr ha sanato almeno una pendenza ed evitato ulteriori strascichi legali.

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