Il passaggio di consegne in seno all’Acr Messina, gestito adesso dalla Doadi Srls è stato appena annunciato ma c’è già il primo rilevante nodo da sciogliere. Alla mezzanotte di martedì 21 agosto è scaduto il termine perentorio sancito dalla Lega Nazionale Dilettanti nel comunicato numero 154 dello scorso 6 giugno, relativo al saldo di stipendi, incentivi all’esodo e contributi.

Gli ex tesserati non hanno ancora ricevuto i pagamenti, che sarebbero comunque visionabili soltanto nei prossimi giorni anche in caso di regolare versamento. Si attendono certezze e comunicazioni da parte del club, che in caso di inadempimento vedrebbe aumentare il già pesantissimo -14 in classifica. Le disposizioni non ammettono repliche e prevedono un ulteriore -1 ma è chiaro che sarebbe concreto il rischio di una recidiva in virtù dei precedenti recenti. E secondo alcuni esperti di diritto sportivo da noi contattati, la regolarizzazione di tutti gli arretrati da oltre mezzo milione di euro, avvenuta lo scorso 10 luglio, non consentirebbe comunque di evitare l’inasprimento della pena.
Di seguito quanto previsto dalle norme: “Le Società provenienti dall’area professionistica, che abbiano ottenuto l’iscrizione al Campionato di Serie D 2025/2026 dovranno, entro il termine perentorio del 21 agosto 2025: a) assolvere al pagamento degli emolumenti dovuti ai tesserati, dipendenti e ai collaboratori addetti al settore sportivo con contratti ratificati presso la competente Lega per la mensilità di giugno 2025; b) assolvere al pagamento dei compensi, ivi compresi gli incentivi all’esodo, dovuti ai tesserati, dipendenti e ai collaboratori addetti al settore sportivo con contratti ratificati presso la competente Lega, per la mensilità di giugno 2025, in forza di accordi depositati presso la Lega competente direttamente e/o indirettamente collegati al contratto economico; c) assolvere al pagamento dei contributi del Fondo Fine Carriera riguardanti gli emolumenti dovuti ai tesserati, dipendenti e ai collaboratori addetti al settore sportivo con contratti ratificati presso la competente Lega per la mensilità di giugno 2025, depositando altresì, presso la Lega Italiana Calcio Professionistico, secondo le modalità dalla stessa stabilite, la documentazione attestante detto adempimento.

L’inosservanza del termine, anche con riferimento ad uno soltanto degli adempimenti previsti alle lettere a), b) e c), costituisce illecito disciplinare ed è sanzionata, su deferimento della Procura Federale, dagli organi della giustizia sportiva con la penalizzazione di un punto in classifica da scontarsi nel campionato 2025/2026. La Co.Vi.So.C e la Lega Italiana Calcio Professionistico comunicheranno al Dipartimento Interregionale la posizione debitoria relativa a ciascuna società proveniente dall’area professionistica entro il 15 settembre 2025“.





