Messina 1947, chiesto il nulla osta per lo stadio. Basile “valuterà con attenzione”

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Dopo l’Acr Messina, anche il Messina 1947 ha presentato la richiesta per l’utilizzo dello stadio “Franco Scoglio” per le proprie gare casalinghe. Un “nulla osta” determinante per concorrere all’eventuale riammissione in serie D. Il club presieduto dall’argentino Maximiliano Sosa, che ormai ha cambiato denominazione a tutti gli effetti, salutando definitivamente Sant’Agata, ha anche ottenuto un nuovo numero di matricola.

Sant'Agata
Il presidente Maximiliano Sosa e l’ex dg del Sant’Agata Amata (foto Gabriele Ferruccio)

Palazzo Zanca dovrà adesso pronunciarsi in tempi brevi, anche perché il termine ultimo per la domanda è fissato per lunedì 7 luglio mentre l’Acr Messina, retrocesso dalla Lega Pro, avrà a disposizione tre giorni in più, fino a giovedì 10 luglio, termine standard che dovranno rispettare anche le altre formazioni della provincia in organico, l’Igea Virtus di Barcellona Pozzo di Gotto e il neopromosso Ss Milazzo.

Il sindaco Federico Basile, reduce da una missione istituzionale a Roma, riferisce che “valuterà con attenzione” il da farsi nei prossimi giorni. Nel caso della società gestita da Aad Invest Group e Pietro Sciotto, il Comune si sta muovendo con grande cautela. A pesare la procedura fallimentare in corso, con il club che saprà soltanto il prossimo 10 settembre se sarà accordata o meno la risoluzione negoziale della crisi richiesta dagli avvocati Gianpiero Picciolo e Giuseppe Cicciari.

Basile
Il sindaco Federico Basile (foto Paolo Furrer)

Al di là dell’aspetto sportivo legato all’iscrizione, pesa la discussa gestione degli ultimi mesi, che ha portato alla retrocessione in serie D e all’apertura di un’inchiesta della Magistratura. Non concedere lo stadio complicherebbe ulteriormente il futuro di un club chiamato comunque ad onorare una mole ingente di arretrati tra stipendi e contributi, per formalizzare la sua iscrizione al prossimo torneo di serie D.

In mattinata ai nostri microfoni anche l’Associazione Italiana Calciatori ha manifestato tutte le sue perplessità in merito. Nei prossimi giorni la società peloritana dovrà infatti regolarizzare tutte le pendenze accumulate da novembre 2024 a maggio 2025 dal nuovo socio di maggioranza, fin qui inadempiente. Mentre gli altri debiti potrebbero rientrare in seguito in un concordato preventivo.

stadio Celeste
Uno dei locali interni del “Giovanni Celeste” ripristinato

Il Comune riferisce che la Pec trasmessa dall’Acr è stata visionata nel dettaglio soltanto nella giornata di martedì dal dirigente competente. Adesso, come detto, si attendono le valutazioni del sindaco. Basile sembra lanciare un messaggio non soltanto all’Acr ma anche al neonato Messina 1947. “Chiediamo un progetto importante, non operazioni spot. Poi nei prossimi mesi avremo a disposizione anche il rinnovato stadio “Giovanni Celeste”, un impianto che confidiamo di ridestinare alla pratica sportiva dopo anni di chiusura”. 

Bisognerà pronunciarsi in fretta. Senza “Franco Scoglio”, il Messina 1947 perderebbe infatti punti determinanti in ottica riammissione in serie D e sarebbe certa la ripartenza dall’Eccellenza, al fianco dei “cugini” dell’Usd Messana 1966, che al momento non dovrebbero lasciare l’impianto di Bisconte.

Pietro Sciotto
L’ex presidente Pietro Sciotto ha ceduto ad Aad Invest Group (foto Paolo Furrer)

Ma gli scenari potrebbero anche cambiare nel caso in cui andranno a buon fine le interlocuzioni in corso con potenziali nuovi soci, come il romano Massimiliano Bertolino. Una terza richiesta metterebbe in grande difficoltà il Comune. Già in passato i rapporti tra l’Acr e il Fc Messina di Rocco Arena, chiamati a condividere lo stesso impianto, furono tesissimi e il manto erboso non resisterebbe probabilmente ad un utilizzo così intensivo. Nonostante gli innegabili progressi sul fronte drenaggio delle ultime stagioni.

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