La Nova Basket continua a costruire il proprio roster in vista della stagione 2026/2027 e aggiunge un tassello importante sotto canestro. Il club ha ufficializzato l’arrivo di Luca Panna, centro classe 2004, che porterà centimetri, fisicità e qualità in un reparto destinato a recitare un ruolo fondamentale nel progetto tecnico di Claudio Pizzuto e Giovanni Gentile. L’operazione conferma ancora una volta la linea seguita dalla società in questa sessione di mercato.

Dopo gli innesti di Raul De La Cruz e Andrea Pistoia, la Nova continua a combinare esperienza, prospettiva e motivazioni, puntando su giocatori che possano crescere all’interno di un progetto costruito sul lavoro quotidiano e sulla valorizzazione delle persone, oltre che degli atleti. Con i suoi 204 cm per 105 kg, Panna rappresenta un profilo moderno nel ruolo di centro. Cresciuto alla CBC Basket School Milano, il lungo lombardo ha successivamente completato il proprio percorso giovanile nell’Olimpia Milano, una delle realtà più prestigiose del panorama cestistico italiano.
Proprio con il club meneghino è arrivato anche l’esordio in serie A a soli diciotto anni, prima delle esperienze maturate tra B con Oleggio e B Interregionale con la Pallacanestro Nervianese. Un percorso che gli ha consentito di confrontarsi fin da giovane con il basket senior, accumulando esperienza e sviluppando caratteristiche ben precise: presenza nel pitturato, protezione del ferro, fisicità e disponibilità al lavoro di squadra. L’arrivo a Torrenova rappresenta però anche una nuova occasione personale. Reduce da un infortunio che ne ha rallentato il percorso di crescita, Panna ha scelto la Nova per ripartire in un ambiente che gli permetta di ritrovare continuità e fiducia.

Una convinzione condivisa anche dalla dirigenza. «Luca è un ragazzo che ci ha colpiti fin dal primo incontro – ha spiegato la dirigente responsabile Marella Ioppolo –. Oltre alle sue qualità tecniche, abbiamo trovato un atleta con grandi valori umani e una forte etica del lavoro. Sappiamo che arriva da un periodo complicato, ma proprio per questo crediamo ancora di più in lui. Vogliamo offrirgli l’ambiente giusto per rilanciarsi e tornare ad esprimere tutto il suo potenziale». Entusiasmo e motivazioni emergono anche dalle prime parole del nuovo lungo della Nova: «Ho scelto questo progetto perché ho trovato persone che hanno creduto in me prima ancora del giocatore. Dopo l’infortunio avevo bisogno di un ambiente serio, fatto di fiducia e lavoro quotidiano. Arrivo con tanta voglia di rimettermi in gioco e ripagare sul campo la fiducia che mi è stata data».





