Il neonato Messina 1947 avrà tre giorni di tempo in meno rispetto all’Acr Messina per tentare la carta serie D. Entro il 7 luglio infatti il club del presidente argentino Maximiliano Sosa dovrà versare la tassa d’iscrizione da 21.500 euro e la fideiussione da 31.000, richieste anche alla società gestita da Aad Invest Group e Pietro Sciotto.

In aggiunta, ai fini dell’eventuale riammissione in serie D, è previsto anche un versamento supplementare da 50mila euro. Gli intermediari del “vecchio” Città di Sant’Agata riferiscono che i tre pagamenti in questione sono già stati predisposti. Nelle prossime ore sono attese la ratifica del cambio di denominazione e l’ottenimento della nuova matricola, propedeutiche al trasferimento nel capoluogo.
A quel punto verrà inoltrata a Palazzo Zanca la richiesta per l’utilizzo dello stadio “Franco Scoglio” per le partite casalinghe mentre la società di Sosa e Oyeda non è interessata all’eventuale sfruttamento della foresteria, come ha fatto spesso in questi anni l’Acr. L’eventuale “nulla osta” all’utilizzo dell’impianto sarà un passaggio cardine in ottica ripescaggio.

In graduatoria i torinesi del Chieri, i grossetani del Follonica e i bolognesi del Corticella dovrebbero essere comunque davanti ma con la disponibilità del principale impianto cittadino e il bacino d’utenza rappresentato da Messina aumenterebbero le chances di riottenere la D appena perduta nel playout con l’Acireale.
Alla finestra, in attesa delle mosse dell’Acr, c’è anche la Messana. Nei prossimi giorni è in programma un incontro tra la dirigenza del club peloritano, che lavora per aumentare sensibilmente le sue ambizioni, e un nuovo potenziale socio, l’imprenditore romano Massimiliano Bertolino, amministratore unico della Frontis Npl Spa, attiva dal 2009 nel ramo della gestione di crediti e dello sviluppo di sofware.

L’ingresso in società di forze fresche sarebbe decisivo nella pianificazione della prossima stagione, ormai alle porte. Prosegue intanto l’impegno della Cooperativa, che dopo avere avviato la campagna associativa ha già registrato la risposta entusiastica sia da parte dei primi tifosi che soprattutto da alcune aziende del territorio. È chiaro che una maggiore chiarezza sugli scenari futuri potrebbe essere decisiva.





