Messana, Manzo: “Anno complicato ma abbiamo posto le basi da cui ripartire”

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La stagione non è stata certo esaltante ma sarebbe un errore buttare via il bambino con tutta l’acqua sporca. È tempo di bilanci per la Messana, che ha chiuso fuori dalla zona playoff un campionato partito con altre ambizioni. Per il ritorno in Eccellenza, la società ha allestito una rosa importante, con la speranza di potere lottare fino in fondo per le prime posizioni. Il campo però ha deluso le aspettative iniziali, come testimonia il doppio cambio in panchina con Giuseppe Cosimini richiamato dopo essere stato sostituito da Antonio Venuto.

Messana
Davide Manzo e Riccardo Ferrara con la Coppa vinta a maggio 2025 (foto Filippo La Rosa)

Nonostante la fuga solitaria del Modica, che ha mantenuto un passo insostenibile per tutte le inseguitrici, nella prima parte di stagione i giallorossi hanno comunque dato l’impressione di potere ambire a un piazzamento di assoluto spessore. Pesa il dato del girone di ritorno, con appena 13 punti conquistati, un ritmo quasi da zona playout, in cui si sono vanificati i 33 ottenuti al giro di boa. A stilare per noi un bilancio della stagione è il direttore generale Davide Manzo.

“È inutile girarci intorno, la stagione non è andata come ci aspettavamo per svariati motivi. Credo però che quando si è al cospetto di risultati negativi non bisogna fare dei passi indietro ma in avanti, senza che alcuna componente si nasconda. Nel calcio si vince e si perde, si gioisce e si soffre tutti insieme. Avevamo vissuto un’annata esaltante con le vittorie del campionato di Promozione e della Coppa Italia. Quest’anno invece dobbiamo fare i conti con una stagione che per risultati non rispecchia certamente le ambizioni della proprietà, che ha compiuto parecchi sforzi per allestire un organico importante per la categoria. Questo processo va fatto a mente fredda e con lucidità senza buttare via tutto, perché anche nelle annate complicate c’è sempre qualche aspetto positivo da cui ripartire”. 

Messana
Genovese e Fragapane lottano in mezzo al campo

Per l’esperto dirigente messinese le basi su cui pianificare il futuro ci sono eccome. “Nel calcio o vinci o impari e noi quest’anno abbiamo imparato molto. In tanti dimenticano un aspetto importante e cioè che questa società ha affrontato soltanto il secondo campionato di Eccellenza della propria storia. Continuo a credere che l’organico allestito fosse di livello ma in questa categoria ci sono società che rappresentano piazze importanti e da molti anni costruiscono rose competitive. Noi fino a un certo punto siamo rimasti nelle zone che contano, poi le cose non sono andate altrettanto bene per una serie di motivi che analizzeremo. Questa annata ci ha comunque permesso di conoscere ancora meglio l’Eccellenza”. 

Sul futuro di mister Giuseppe Cosimini, Manzo non si sbilancia: “È davvero prematuro parlarne anche perché il campionato della prima squadra è finito ma ancora abbiamo tutte le squadre del settore giovanile in piena attività. Abbiamo appena disputato la finale regionale Juniores, perdendo di misura con il Bagheria, mentre l’Under 15 ancora deve concludere la stagione. La società è sempre stata molto attenta a rispettare i tempi del calcio, per cui una volta che i tornei giovanili andranno in archivio si penserà anche al futuro della prima squadra”. 

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