L’Episcopo: “Il Messina deve lanciare un segnale e fare tesoro di quest’anno”

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Il direttore sportivo Alberto L’Episcopo sta seguendo le fasi finali dei playoff di Eccellenza, che potrebbero vedere una siciliana coronare una lunga rincorsa: “L’Avola a inizio stagione la vedevo al pari del Modica e davanti al Vittoria perché aveva dato continuità al progetto degli anni precedenti, anche se con nomi meno altisonanti. Mi ha sorpreso il loro calo nel girone di ritorno ma non si sono fatti prendere dall’isteria per una media punti da retrocessione e si sono stretti attorno all’allenatore”.

Messana
La Messana celebra una rete (foto Andrea Pagano)

Una scelta che sta pagando nella post-season: Attilio Sirugo ha idee e gioco ed è tra i più bravi allenatori della categoria. Hanno trovato certezze, sono una seria candidata alla promozione in serie D. Partono dal 3-0 con l’Angelo Cristofaro e poi in finale troveranno una fra Trebisacce e Kamarat. Una finale tutta siciliana limiterebbe i danni per le tre retrocessioni dal girone I di Messina, Sancataldese e Paternò”.

L’Episcopo ha salutato in anticipo la Messana dopo un ottimo girone di andata e la separazione da mister Giuseppe Cosimini, che non aveva condiviso: “C’è grande rammarico per quello che poteva essere e non è stato. Avevamo un trend notevole con 2,16 punti di media, anche se c’erano ovviamente dei limiti. Avevamo previsto innesti importanti nei ruoli in cui eravamo un po’ scoperti. Per me il secondo posto era possibile e avremmo detto la nostra anche nei play-off, magari imitando l’Avola. La proprietà invece ha fatto altre scelte, pazienza”.

Davis, Romano e Pagniello
Davis, Romano e Pagniello nel dicembre scorso (foto Alessandro Denaro)

Una seconda metà di stagione disastrosa ha condannato il Messina all’inopinata retrocessione in Eccellenza: “Vale lo stesso discorso. La squadra andava bene, al netto di alcune difficoltà fisiologiche. Romano e il ds Martello stavano facendo quello che gli era stato chiesto. A mio avviso bisognava concedergli altro tempo, operando i necessari rinforzi. Si doveva proseguire con lo stesso staff, sarebbe finita diversamente”. 

L’auspicio è che la serie D possa essere riconquistata in fretta: “Sono convinto che il presidente Justin Davis farà tesoro di questa esperienza per il futuro. Possono riprendersi sul campo la serie D o addirittura riconquistarla immediatamente con un ripescaggio. Personalmente sto parlando con qualche club ma non ho avuto contatti con la proprietà dell’Acr”.

Nazionale Siciliana
Le divise ufficiali di Sicilia e Costa d’Avorio

Il dirigente messinese è concentrato infatti su un momento storico per la sua Nazionale Siciliana, che l’8 giugno ospiterà le Mauritius: “Per la prima volta sfideremo una Nazionale Fifa che gioca le qualificazioni per il mondiale. Un passo fondamentale per istituzionalizzare il nostro progetto, che stiamo strutturando. Avremo delle novità nell’area tecnica. Mister Giovanni Marchese sarà affiancato da Marco Vittorietti, attuale tecnico della Parmonval, e da Christian Zullo, attivo tra i Dilettanti in Piemonte. Abbiamo confermato il match-analist Gabriele Tumino, che lavora con la federazione di Malta e inserito figure con esperienze tra i professionisti nella segreteria. Il nuovo direttore generale è Antonio Emma, dirigente della Nissa, che ci fa compiere un ulteriore salto di qualità”.

Alberto L'Episcopo
Alberto L’Episcopo regala la maglia della Nazionale Siciliana a Zdenek Zeman

Difficile sbilanciarsi sui futuri tornei anche se l’Eccellenza sulla carta sarà molto competitiva: “Al momento, se nulla dovesse cambiare, tra Messina, Acireale, Vittoria ed eventualmente Avola e Siracusa, che dovrebbe ripartire da qui, ci sarebbero tante grandi realtà. L’Acr dovrà lanciare subito un messaggio molto chiaro in avvio di mercato. Se si presenterà subito con acquisti mirati, che vadano bene sia in D che in Eccellenza, potrebbe scoraggiare gli altri in ottica promozione. Ci sono scelte quindi che vanno fatte per tempo”. 

In D sono attese ai nastri di partenza almeno tre big: Nissa e Reggina sognano il ripescaggio, altrimenti dovranno riprovarci. A Caltanissetta hanno adottato una scelta coraggiosa con la nomina del figlio del presidente, Lorenzo Giovannone, come nuovo ds: è un ragazzo molto preparato. Si dovrà capire se confermeranno gli investimenti passati o prevedono un anno di assestamento. Il Trapani è già operativo e dovrebbe investire tanto per provare a ricucire con i risultati il legame ormai compromesso con la città. Non sarà facile”. Nelle ultime ore infatti sono già arrivati cinque punti di penalizzazione

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