Non è bastata una prova volitiva alla Fair Play Messina Under 15 Élite per staccare il pass per la finale scudetto. Sotto il sole cocente di una domenica romana, di fronte all’allenatore del Genoa Daniele De Rossi, che ha riservato al fischio finale tanti complimenti ai peloritani, è stata l’Ostiamare a qualificarsi per l’atto conclusivo, sfruttando il doppio successo con i messinesi e i napoletani del Monteruscello.

Anche i bianconeri dello Stretto avevano battuto la formazione di Pozzuoli e, grazie al maggiore numero di reti realizzate, sarebbe bastato anche un pareggio per accedere alla sfida decisiva. Ma contro il club di cui l’ex bandiera romanista è proprietario, la Fair Play ha pagato un unico svarione, con De Paola – insuperabile nell’arco di tutta la partita – che non è riuscito a respingere una conclusione da posizione defilata di Occulto, tra i capitolini più talentuosi. In avvio insidioso per gli ospiti Brigandì, su cui chiude Pinto. Prima del cooling break ci prova Ilardo dal limite dopo un batti e ribatti in area: palla alta.
De Salvo di testa conclude a lato, poi doppia uscita puntuale di De Paola. Finalmente crescono anche i laziali, che passano al primo vero affondo: Occulto vince un contrasto in area e segna da posizione defilata su una ripartenza ma l’1-0 è una punizione eccessiva per Messina. Nella ripresa l’Ostiamare, che ha elementi di grande qualità, sfiora invece a più riprese il raddoppio, e legittima la qualificazione. In avvio Di Vita impegna De Paola, che respinge. Viene annullato per fuorigioco il 2-0 di Agostini, su assist del solito Occulto. Tra gli ospiti entra Bernava, partito dalla panchina perché non alle prese con un problema fisico.

Ancora De Paola è provvidenziale su Agostini, che non sfrutta un altro contropiede. Dopo una mischia nell’area romana, sul capovolgimento di fronte il portiere si ripete anche su Morucci. Entra anche Distefano, che garantisce vivacità. L’estremo difensore messinese si esalta. Con un guizzo prolunga sulla traversa il tentativo di Borgna, poi respinge con il corpo sul tap-in di Morucci. De Paola è insuperabile anche su Memmi sul cross di un incontenibile Chis mentre Di Michele conclude a lato. Dopo i quattro minuti di recupero del primo tempo ne vengono assegnati soltanto tre in una ripresa in cui il gioco era stato spesso spezzettato, fra le proteste vibranti degli ospiti.
De Paola respinge anche su Morelli e poi va a saltare nella metà campo opposta. Una mischia finale nell’area dell’Ostiamare illude la Fair Play Messina, che non riesce a trovare il pareggio che sarebbe valso la finale di Bellaria.Va in archivio una stagione comunque trionfale, in cui sono maturati soltanto due ko. I peloritani si sono issati tra le quattro migliori formazioni di categoria in Italia, come ha rivendicato con orgoglio il tecnico Antonio Cucinotta, ex difensore centrale grande protagonista con le maglie di Milazzo e Acr Messina. I laziali si giocheranno lo scudetto contro la Virtus CiseranoBergamo, che ha vinto l’altro triangolare nazionale.





