Manfredi: “Riscoprite l’odore dell’erba. Tribuna B aperta per gare di cartello”

Il direttore generale Lello ManfrediLello Manfredi, direttore generale del Messina

Presentato ufficialmente il nuovo dg del Messina Lello Manfredi: “Lavoriamo già da un po’ di tempo e ci sono tante idee in cantiere per cercare di far avvicinare la gente allo stadio. Nonostante la televisione riproponga in tutte le salse gli eventi sportivi il piacere andare allo stadio e di sentire il profumo dell’erba è tutta un’altra storia. Le nostre idee sono tutte rivolte a favore degli sportivi per fare in modo che possano accorrere in massa allo stadio”.

Argurio, Gugliotta, Stracuzzi e Manfredi in conferenza stampa

Argurio, Gugliotta, Stracuzzi e Manfredi in conferenza stampa

Si studiano in particolare formule utile per incentivare il numero di abbonati, che ha già toccato quota 1.000: “Siamo stati contattati da diversi ordini professionali che ci hanno chiesto di aiutare il Messina sottoscrivendo degli abbonamenti in massa e senza mai perdere di vista i vecchi abbonati, che non devono essere svantaggiati, abbiamo accolto l’invito di buon grado, riservando delle agevolazioni”.

Raggiungere il San Filippo è sempre stato disagevole. Per eliminare anche questo alibi la società andrà incontro ai più “pigri”: “L’iniziativa con l’Atm verrà invece illustrata successivamente in una conferenza stampa. I vertici dell’Azienda Trasporti hanno dato la loro disponibilità per un servizio dedicato ai tifosi che vogliono recarsi al San Filippo. Dal capolinea dello Zir partiranno dei bus navetta che porteranno la gente allo stadio. Dunque non ci sono più scuse: chi vuol venire allo stadio sa come fare”.

Per aumentare introiti e presenze si immagina inoltre di sfruttare la capienza originaria del San Filippo, riottenuta grazie ai lavori di messa a norma in vista delle esibizioni di Vasco Rossi e Jovanotti“Abbiamo fissato alcune gare di cartello (un riferimento al derby con il Catania?, ndc) per le quali speriamo di poter aprire la Tribuna B e rivedere così tante famiglie allo stadio. Ci piace ritenere che la partita possa essere un momento di festa, così come avviene per i concerti. Una giornata, insomma, per stare insieme e naturalmente vincere”.

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