Maiorano è finalmente rientrato in gruppo: “Che sofferenza questa lunga assenza”

Maiorano nell'ultima gara disputata contro l'Arzanese
Maiorano nell'ultima gara disputata contro l'Arzanese

Maiorano nell’ultima gara disputata contro l’Arzanese

Dopo oltre due mesi il centrocampista Stefano Maiorano è tornato finalmente ad allenarsi con i compagni: “Sono rientrato in gruppo – ha commentato con sollievo – Ci avevo già provato qualche settimana fa ma le sensazioni non erano state positive. Questa volta invece non ho avuto fastidi o dolori, il ginocchio reagisce finalmente al meglio”.

Il lungo calvario ha privato il Messina di uno dei suoi elementi più rappresentativi: “Sono stato sessantacinque giorni fuori dopo avere subito una lesione al collaterale. Tengo a precisare che comunque non mi sono operato; sarebbe stata necessario soltanto in caso di rottura. Per venti giorni mi avete visto con le stampelle ed il tutore perché dovevo soltanto fare cicatrizzare la ferita”.

Gli infortuni di una certa entità rappresentano da sempre la peggiore notizia per un calciatore: “Guardare i compagni da fuori è la cosa più brutta che ti può capitare: ho sofferto maledettamente. In campo già domenica? Non voglio programmare nulla, preferisco vivere di giornata in giornata. Spero di essere già a disposizione. Di certo neanche d’estate sono stato fermo due mesi. Quindi dovrò recuperare la migliore condizione atletica, ottenuta in precedenza grazie alla preparazione in ritiro”.

Ferreira e Chiaria in azione a Caserta (foto Paolo Furrer)

Ferreira e Chiaria in azione a Caserta (foto Paolo Furrer)

Il giudizio sulla squadra è lusinghiero: “Ho seguito i ragazzi domenica a Caserta ed in precedenza a Gavorrano. Ho rivisto la voglia di lottare fino alla fine. Siamo in crescita e siamo stati un po’ troppo sfortunati. Abbiamo perso almeno sei punti nelle gare con il Chieti ed in quelle casalinghe con l’Aprilia ed il Poggibonsi, in cui ci sarebbe servita un po’ di attenzione in più. Si tratta comunque di episodi che ci possono stare nell’arco di un campionato così strano”.

Maiorano preferisce non fissare particolari traguardi, anche se è consapevole che due degli otto posti al sole potrebbero essere stati già assegnati alle due attuali battistrada: “Difficile dire quanti punti saranno necessari per centrare la C unica. Noi dovremo pensare a raccoglierne il più possibile. Il Cosenza? Ho visto un’ottima squadra a centrocampo ed in attacco, anche se nello scontro diretto non è emersa una grande differenza con il nostro collettivo. Tanti osservatori mi dicono invece che il miglior gioco lo sta esprimendo il Teramo, in cui milita un mio ex compagno, Bernardo (peraltro ex FC Messina, nelle stagioni 2004/2005 e 2007/2008, ed autore già di quattro reti in questo campionato, ndc)”.

Domenica contro la Vigor un autentico spareggio-promozione, che i peloritani possono sfruttare per azzerare o quasi le distanze dalle posizioni che contano: “Vincendo daremmo più valore al pareggio di Caserta, che è comunque un punto prezioso. Non siamo inferiori al Lamezia, anzi abbiamo qualcosa in più di loro. Non pensiamo troppo alla classifica: l’importante è vincere o comunque raccogliere punti per avvicinarsi al traguardo finale”.

Il centrocampista del Messina Stefano Maiorano in azione (foto Luca Maricchiolo)

Il centrocampista del Messina Stefano Maiorano in azione (foto Luca Maricchiolo)

Costa Ferreira, che era compagno di Maiorano anche tre anni fa ad Ancona, ritiene che la defezione del centrocampista sia stata la più pesante tra quelle che hanno condizionato il girone di andata: “È vero che con Bucolo ci conosciamo a memoria e basta uno sguardo per capire come debba ripartire la manovra e che tutti i miei compagni sanno che posso dare un buon contributo. Ma ritengo che anche i ko di Guadalupi, Chiaria e Bolzan e le tante squalifiche abbiano complicato i piani del mister”.

L’ex bandiera del Sorrento (105 presenze e 4 gol tra il 2004 ed il 2009, nella scalata dalla D alla C1, ndc) si rivolge anche ai sostenitori organizzati: “I tifosi devono starci vicini per uscire insieme da questa situazione. Non so se Maiorano l’anno prossimo ci sarà, ma la categoria che conquisteremo in ogni caso sarà un patrimonio della città. A livello personale spero di centrare la promozione, altrimenti sarebbe un fallimento”.

Maiorano ha le idee chiare quando gli si chiede di indicare quali calciatori potrebbero fare uscire il Messina dal guado: Guadalupi a Caserta ha disputato un grande primo tempo: è un giocatore vero. Silvestri sta facendo benissimo, e De Bode può dare tanto, come ha dimostrato negli ultimi novanta minuti”.

La Curva Sud del San Filippo (foto Luca Maricchiolo)

La Curva Sud del San Filippo (foto Luca Maricchiolo)

Nessun rammarico in merito al contrattempo fisico che lo ha tenuto lontano dai campi per oltre due mesi: “Il mio infortunio è stato originato da un contrasto. Il ginocchio che si è girato, non c’entrava nulla il campo. Poteva capitare anche a San Siro. Di certo la mancanza di un campo di allenamento stabile non ci ha aiutato. Ma anche la Salernitana ha gli stessi nostri problemi, che capitano a tante squadre del Sud Italia”.

Commenta su Facebook

commenti