Il Città di Messina ritrova il Rende dopo un anno e mezzo: necessario invertire la rotta

L'attaccante peloritano Vincenzo Manfrè pressa un avversario (foto Giovanni Isolino)
Un contrasto areo tra Munafò del Città di Messina e Senè del Torrecuso

Un contrasto areo tra Munafò del Città di Messina e Senè del Torrecuso (foto Giovanni Isolino)

Tre punti nelle ultime sette giornate ed un quint’ultimo posto da cui allontanarsi in fretta. Dopo la prova d’orgoglio offerta al “Celeste” contro il Torrecuso, rimontato per due volte, il Città di Messina ha un disperato bisogno di tornare al successo per risalire la china. Il pareggio con una formazione distante appena un punto dalla zona play-off, è un buon risultato, ma ancora una volta a pesare sono state due ingenuità della retroguardia, alla quale hanno posto rimedio Bruno nel primo tempo e Camarda dal dischetto nella ripresa.

Il bilancio resta deficitario, nonostante i segnali di reazione arrivati da un gruppo molto giovane, che probabilmente avverte fin troppo il peso della responsabilità. Che il momento non sia dei più fortunati lo dimostra poi l’immediato infortunio del neo-acquisto Parachì, in tribuna con le stampelle dopo la distorsione al ginocchio rimediata in uno dei primi allenamenti. In ottica salvezza è fondamentale la trasferta di domenica prossima a Rende, contro un avversario che sta provando a risollevarsi grazie alla cura Giugno, ex tecnico del Montalto. I calabresi hanno strappato un pareggio a Gliaca di Piraino, dove il Due Torri ha rimediato il secondo 0-0 consecutivo dopo quello con il Licata.

La formazione titolare del Città di Messina (foto Giovanni Isolino)

La formazione titolare del Città di Messina (foto Giovanni Isolino)

L’ultima vittoria, che risale al 2-1 sul Noto, è ormai lontana quasi due mesi e la squadra di Di Maria non può più rimandare l’appuntamento se vuole lasciare le sabbie mobili della bassa classifica. In Calabria sarà in questo senso un match cruciale, anche in considerazione dei successivi delicati tre impegni che attenderanno i peloritani prima del giro di boa, contro Pomigliano, Cavese e Savoia. Il prossimo confronto del “Lorenzon” rievoca la semifinale dei playoff di Eccellenza del giugno 2012, quando il Città di Messina, dopo aver perso 1-0 in terra calabrese per effetto di un gol di Longo, riuscì a ribaltare il risultato al ritorno tra le mura amiche con Buda ed Assenzio, approdando all’atto finale degli spareggi promozione.

L'attaccante peloritano Vincenzo Manfrè pressa un avversario (foto Giovanni Isolino)

L’attaccante peloritano Vincenzo Manfrè pressa un avversario (foto Giovanni Isolino)

Oggi il Rende, terz’ultimo insieme al Licata, ha appena interrotto la serie nera di cinque sconfitte di fila grazie allo 0-0 maturato sul campo del Due Torri, ma ha messo insieme appena sei punti in tredici giornate. Lo zero nella casella delle vittorie casalinghe è il dato più indicativo. Per il Città di Messina da un lato lo sguardo alla difficile situazione di classifica, dall’altro al mercato che potrebbe offrire al club del presidente Elio Conti Nibali le chances per adeguare un organico prevalentemente imperniato sui giovani. Dopo l’ingaggio di Parachì, con lo sfortunato ex Messina sicuro assente anche per la sfida di domenica, il direttore sportivo Ciccio La Rosa potrebbe andare a caccia di uomini di esperienza. L’attaccante Pasca ed il difensore Frassica si stanno al momento allenando col gruppo, ma le riserve su un loro eventuale tesseramento non sono state ancora sciolte. Vincere a Rende, intanto, sarebbe però la miglior medicina.

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