Lucarelli: “Vittoria che cancella penalizzazione. Milinkovic una pantera, ricorda Lavezzi”

Milinkovic e LucarelliL'abbraccio tra Milinkovic e Lucarelli

Cristiano Lucarelli può celebrare il primo successo esterno della sua gestione, che arriva dopo oltre sei mesi da quello conquistato dal suo predecessore a Catanzaro: “Ho visto un Messina pratico finalmente. Purtroppo in trasferta non sempre avevamo raccolto quanto seminato. La squadra ha saputo soffrire per 95 minuti, fallendo il gol della sicurezza. Questo successo di fatto annulla la penalizzazione che ci sta arrivando sul gruppone”.

Cristiano Lucarelli (foto Emanuele Taccardi)

Cancellata anche la grave sbandata di Matera: “Dispiace prendere certi schiaffi – ha ammesso ai microfoni di Radio Amore -. Ho lavorato su orgoglio e stomaco dei giocatori e mi aspettavo una risposta importante dal punto di vista caratteriale. Sapevamo che era una partita difficile e l’abbiamo affrontata con intensità, ordine tattico e voglia di portare a casa questo risultato. Non siamo ancora salvi, il -2 inciderà, anche perché abbiamo tanti scontri diretti da qui alla fine, due trasferte difficili a Lecce e Fondi. Speriamo che la partita con la Vibonese all’ultima giornata non sia da dentro o fuori”.

Il tecnico è consapevole che la partita di mercoledì con l’Akragas potrebbe chiudere il discorso salvezza: “È un crocevia e in caso di vittoria potrebbe davvero valere la permanenza anticipata. Sarà decisiva, altrimenti dovremo lottare fino all’ultimo secondo dell’ultima giornata di campionato. Manteniamo il profilo basso, anche perché affronteremo tanti ex con il dente avvelenato. Abbiamo speso tanto e contro di noi non vorranno fare brutta figura. Ad ogni modo non ci spaventa alla luce di tutto quello che abbiamo vissuto quest’anno: ci manca soltanto di mangiare il fuoco… Navighiamo in acque più sicure e presto potremmo raggiungere il porto”.

Cristiano Lucarelli

Cristiano Lucarelli ha indossato anche la maglia del Napoli nella sua carriera

L’ex bandiera del Livorno ha parlato anche del grande rapporto con Milinkovic, che gli ha tributato un significativo abbraccio dopo il gol partita: “Siamo molto legati. Mi piace lanciare o rilanciare giocatori. Ho scommesso su di lui dal primo giorno in cui sono arrivato qui. Ha grandi potenzialità e aveva poca testa secondo tanti. Sul gol sembrava una pantera, ha anticipato il portiere con passo felpato: qualcosa di bello per queste categorie. Speriamo possa aiutarci con altri gol e poi che possa calcare campi importanti: una gamba così reattiva ce l’hanno in pochi. Ricordo solo due ex compagni tra quelli che ho avuto con simili caratteristiche: Fernandinho allo Shakhtar Donetsk e Lavezzi al Napoli”.

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