L’Orlandina non lascia nulla d’intentato. Tesserato lo svedese Anton Gaddefors

BetalandAnton Gaddefors (Betaland)

Colpo in entrata in extremis per la Betaland Capo d’Orlando che prima del termine ultimo per i tesseramenti ha portato avanti sottotraccia la trattativa con l’ala svedese Anton Gaddefors, fratello del più famoso Victor. Timori per la presenza nella sfida decisiva della stagione a Cremona del lungo Justin Knox, fermo per una contusione alla spalla. Si punta al recupero del russo Likhodey.

L’Orlandina Basket ha comunicato di aver ingaggiato l’ala svedese Anton Gaddefors (200 cm), nato il novembre 1989.

Gaddefors si è allenato con la squadra paladina nei giorni scorsi e il suo ingaggio aiuterà la Betaland Capo d’Orlando nell’affrontare l’ultima, delicatissima partita del campionato di Serie A PosteMobile, in casa della Vanoli Cremona (mercoledì sera, ore 20.30).

Anton è reduce dall’esperienza in Polonia con il Misto Szkla Krosno, con cui ha viaggiato a 9.2 punti, 3.0 rimbalzi e 1.0 assist di media con il 45.2% dal campo, il 42.3% da tre punti e l’89.2% ai liberi.

Questo il commento del ds Peppe Sindoni (Direttore Sportivo Orlandina Basket): “Viste le non perfette condizioni di Likhodey avevamo aggregato Anton già la scorsa settimana, abbiamo deciso di tesserarlo e renderlo disponibile per la gara decisiva di mercoledì a maggior ragione dopo il problema fisico accusato domenica da Justin Knox“.

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Justin Knox è in dubbio per la gara decisiva di Cremona

Questo invece il commento del vice allenatore Nicola Brienza rilasciato al programma Sesto Uomo di Radio Doc: “Knox ha riportato un forte trauma alla spalla nel finale di gara con Cantù. Il ragazzo sta svolgendo tutti gli esami del caso, la contusione alla spalla è stata molto violenta. La nostra speranza di vederlo in campo è limitata, non ci illudiamo perchè il ragazzo era dolorante ma attendiamo speranzosi le prossime ore. Riguardo a Likhodey il ragazzo aveva riportato problemi alla gamba in settimana, domenica non si sentiva al cento percento ed abbiamo preferito non rischiarlo. Avevamo ancora un tesseramento e la società, considerati i predetti problemi fisici, si è voluta cautelare con Gaddefors, questo è l’ennesimo segnale che il managment in tutti i modi sta cercando di spingere per centrare un obiettivo fondamentale”.

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