L’ex Russo stende il Messina. Ad Avellino non basta un eurogol di Catania (2-1)

Acr MessinaIl Messina celebra il pareggio di Catania (foto Paolo Furrer)

Il milazzese Dall’Oglio porta in vantaggio gli irpini con una splendida punizione. Il Messina pareggia dopo pochi minuti con una strepitosa conclusione da fuori area di Catania, che si incassa sotto la traversa. A metà ripresa il tap-in vincente dell’ex, dopo una respinta corta di Daga. Nel recupero rosso diretto per Filì. Il ko costa anche l’ultimo posto in classifica. 

tifosi Messina

I sostenitori del Messina espongono uno striscione ad Avellino (foto Paolo Furrer)

Il pre-partita. Al “Partenio” di fronte due formazioni vogliose di punti. Taurino abbandona il 3-4-3 e passa, come Auteri, al 4-3-3. Torna Trotta, fanno il loro esordio stagionale Auriletto e Ceccarelli. Titolare l’ex Raffaele Russo, in panchina Garetto, ex Fc Messina. Camilleri, Filì e Catania le tre novità proposte dal Messina, che deve rinunciare agli infortunati Fazzi e Piazza. Peloritani in campo per la quarta volta con la divisa interamente nera. Tradizionale tenuta verde per l’Avellino, storicamente gemellato con l’Acr.

Avellino

La Curva biancoverde (foto Paolo Furrer)

La cronaca. Partenza decisa del Messina, con due affondi di Lorenzo Catania, che al 3′ ottiene un calcio d’angolo. A tenere stabilmente il pallino del gioco sono i peloritani: al 7′ viene respinto in extremis dalla retroguardia biancoverde il tiro al volo di Iannone, poi è Fofana a calciare alto sulla traversa dalla distanza. Inizia a piovere qualche fischio dagli spalti. Il primo vero fallo della gara costa l’ammonizione a Filì. Al 14′ il primo spunto dell’ex Russo, che conquista una punizione non sfruttata però da Dall’Oglio. Al 17′ la prima vera palla gol, con Daga decisivo in uscita sul colpo di testa di Trotta, ben smarcato dalla sponda di Ceccarelli. Pochi secondi dopo l’estremo difensore è ancora decisivo sul diagonale a botta sicura di Russo. Al 20′ Trotta è incontenibile, Camilleri lo stende con uno sgambetto e rimedia un altro giallo.

Dall'Oglio

La punizione vincente di Dall’Oglio (foto Paolo Furrer)

Sulla conseguente punizione strepitosa la trasformazione del milazzese Dall’Oglio, che spedisce il pallone sotto l’incrocio, lì dove neppure Daga può arrivare. Avellino in vantaggio con la marcatura dell’ex Palermo. Al 24′ ancora Russo va vicino al raddoppio ma il suo colpo di testa è centrale e Daga può bloccarlo. Al 26′ termina a lato il tentativo dal limite di Marino, sull’assist di Fofana. Al 28′ il Messina pareggia: strepitosa la marcatura da fuori area di Catania, che infila il pallone sotto la traversa. Per l’attaccante è la terza rete con la maglia dell’Acr: nel passato torneo era andato a segno contro Fidelis Andria e Vibonese. Convincente la reazione del Messina, che si deve rammaricare soltanto per le ammonizioni: Trasciani è il terzo difensore della lista. L’esterno si ripete al 34′, quando spedisce di poco sulla traversa il pallone. Al 41′ provvidenziale Filì, che anticipa di testa Aya sugli sviluppi di un calcio piazzato. Sul fronte opposto deviato in corner il tentativo di Iannone. Si va al riposo sull’1-1 dopo due minuti di recupero. Il Messina ha sbandato a metà del primo tempo, ma poi è cresciuto sensibilmente.

Acr Messina

La formazione titolare dell’Acr Messina (foto Paolo Furrer)

Nell’intervallo un cambio per parte: Matera per Franco, Konate per Trasciani. Al 4′, su un corner erroneamente assegnato ai locali, Ceccarelli svirgola e conclude altissimo. Il quinto ammonito di giornata è l’ex Russo. La Curva biancoverde espone uno striscione per ribadire l’amicizia con gli ospiti: “Più forti del tempo che avanza… Avellino e Messina amici ad oltranza”. Al 9′ Casarini centra la traversa, ma il gioco era fermo per posizione di offside. Al 12′ è impreciso Dall’Oglio. Taurino prova a scuotere i suoi inserendo Kanoute e Garetto. L’Avellino vive di sprazzi ma non punge: al 17′ Casarini conclude a lato, Daga controlla. Il secondo avvicendamento di Auteri è Grillo per Iannone.

Iannone

Iannone in marcatura (foto Paolo Furrer)

Al 19′ l’Avellino torna però in vantaggio: Trotta non trova il tempo per concludere ma poi mette un insidioso pallone in mezzo, sulla respinta corta di Daga è proprio l’ex Russo ad andare a segno. L’esterno ex Napoli non esulta, considerati i suoi recenti trascorsi in giallorosso. In Sicilia aveva firmato tre reti e quattro assist. Dentro anche Napoletano al posto di Fofana. Kanoute ha troppo spazio sulla destra ma Trotta sotto misura è impreciso. Taurino lancia anche Gambale. Il Messina spinge ma una ripartenza costa l’ennesimo giallo a Catania. Al 37′ il Messina reclama un penalty, per la sospetta caduta in area di Napoletano, forse toccato da Matera: l’esterno paga forse l’avere accentuato un po’ una caduta oltre al fuorigioco segnalato dal guardalinee. Auteri si gioca infine la carta Curiale, recuperato in extremis. Konate è provvidenziale al 38′ su Kanoute, beccato dal pubblico dopo l’indecisione. Taurino esaurisce i cambi, richiamando per ultimo Russo, autore di una prova generosa. Al 93′ insidioso traversone di Konate, sul quale è provvidenziale in uscita Marcone. Al 94′ impreciso il controllo di Filì, che poi stende con la gamba tesa Gambale e si becca il cartellino rosso diretto. Per il Messina è un’altra domenica amara: il ko costa anche l’ultimo posto in classifica, in virtù del successo del Taranto. E sabato c’è la delicata trasferta sul campo del Catanzaro vice-capolista.

Balde

Balde in pressione su Aya (foto Paolo Furrer)

Il tabellino. Avellino-Messina 2-1
Marcatori: al 21′ pt Dall’Oglio (A), al 28′ pt Catania (M), al 19′ st Russo (A).
Avellino (4-3-3): Marcone, Franco (1′ st Matera), Russo (45′ st Rizzo), Aya (K), Ceccarelli (12′ st Garetto), Casarini, Dall’Oglio (12′ st Kanoute), Ricciardi, Trotta (28′ st Gambale), Auriletto, Moretti. In panchina: Pizzella, Antignani, Tito, Murano, Guadagni, Illanes, Micovic. Allenatore: Roberto Taurino.
Messina (4-3-3): Daga, Trasciani (1′ st Konate), Camilleri (K), Filì, Angileri, Marino, Fofana (24′ st Napoletano), Fiorani, Iannone (18′ st Grillo), Balde, Catania (38′ st Curiale). In panchina: Lewandowski, Berto, Zuppel, Ferrini, Versienti, Mallamo. Allenatore: Gaetano Auteri.
Arbitro: Marco Emmanuele di Pisa.
Assistenti: Matteo Pressato di Latina e Veronica Martinelli di Seregno.
Quarto uomo: Gabriele Scatena di Avezzano.
Note – Prima del via osservato un minuto di silenzio per le vittime dell’alluvione delle Marche. Corner: 5-4. Espulso al 5o’ st Filì (M). Ammoniti: all’8′ pt Filì (M), al 20′ pt Camilleri (M), al 22′ pt Auriletto (A), al 35′ pt Trasciani (M), al 5′ st Russo (A), all’11’ st Konate (M), al 34′ st Moretti (A), al 36′ st Catania (M), al 41′ st Taurino (all. A). Recupero: 2′ pt e 5′ st.

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Direttore di MessinaSportiva, che ha fondato nel 2005. Ha lavorato nelle tv private messinesi TeleVip e Tremedia per 13 anni, nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria") e per 6 anni presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma

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Francesco Straface

Direttore di MessinaSportiva, che ha fondato nel 2005. Ha lavorato nelle tv private messinesi TeleVip e Tremedia per 13 anni, nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria") e per 6 anni presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma