Leonardo Di Dio: “Pronto a dare il massimo per aiutare la Basket School Messina”

Castanea BasketLeonardo Di Dio in lunetta con la maglia del Castanea (foto Raineri)

Sorridente, fresco e gioioso come la sua gioventù. Si presenta così Leonardo Di Dio, nuovo playmaker della Basket School Messina. Torna a giocare in una squadra della sua città dopo le esperienze di Formia e Milazzo, con tanta voglia di far bene e regalare soddisfazioni ai suoi nuovi dirigenti e ai suoi estimatori, che a Messina sono tanti. Il club peloritano punta sul suo talento per la nuova stagione, quella della ripartenza dopo la conclusione del ciclo targato Pippo Sidoti.

Basket School Messina

Leonardo Di Dio firma per la Basket School Messina

I numeri non mentono mai, 1859 punti messi a segno (14.6 di media) in 127 gare disputate, tutto in sette campionati senior finora disputati: per un giocatore di 21 anni sono un ottimo biglietto da visita. Nella famiglia di Leonardo la pallacanestro ha avuto sempre u ruolo importante. Il papà Franco Di Dio bomber a cavallo tra la seconda metà degli anni 80 al 2005, il fratello Lorenzo play che ha giocato alla Basket School nel primo anno di C Silver, adesso Leo. La tradizione continua… “Effettivamente posso dire che il basket in famiglia non è mai mancato, continuare questa tradizione per me è motivo di orgoglio, sicuramente a loro devo una gran parte del lavoro fatto fino ad ora e di quello che verrà”.

Qual è il fondamentale in cui ti rivedi in tuo papà? “Sicuramente avendolo visto a fine carriera e sentendone parlare da diverse persone nell’ambiente posso dire con certezza che il fondamentale che condividiamo maggiormente è il tiro dalla media alla quale faccio molto affidamento ma nel basket d’oggi si sa non è più sufficiente”.

Leonardo Di Dio

Leonardo Di Dio in azione

Nonostante la giovane età il prossimo sarà la tua ottava partecipazione ad un campionato senior, quasi un veterano… “I diversi campionati a cui ho partecipato sino ad oggi penso mi abbiano fornito l’esperienza necessaria per affrontare al meglio questo campionato di C Gold molto imprevedibile. A Formia ho avuto la possibilità di confrontarmi con un ambiente sicuramente di alto livello dalla quale ho potuto apprendere molto anche per quanto riguarda l’approccio. A Milazzo sono stato accolto calorosamente da dirigenza e staff che conoscevo ed io mi sono messo subito a loro disposizione per raggiungere gli obiettivi prefissati arrivando persino ai playoff”.

Dopo l’esperienza di Formia e quella di Milazzo è il momento della Basket School Messina. Come nasce questa scelta? “Negli ultimi anni posso dire che la Basket School è stata obiettivamente una delle squadre più difficili da affrontare, per organico e competenza con cui è stata allestita”.

Basket School Messina

Leonardo Di Dio fronteggiato da Scimone (foto Salvatore Garreffa)

Arrivi in una società che ti ha sempre seguito e che si affida molto al tuo talento. Ti senti pronto per questa nuova sfida? “Sinceramente ero convinto che prima o poi le nostre strade potessero unirsi ed ora che è successo mi sento pronto a dare il massimo per aiutare la squadra ad andare oltre le aspettative”.

L’anno scorso l’hai seguita da lontano, quest’anno sarai protagonista in questa C Gold. Che campionato sarà? “Con queste riforme in corso non è facile capire al momento quale sia la struttura del campionato, anche se sono certo sarà un anno molto competitivo da tutti i punti di vista”.

Minibasket Milazzo

Leonardo Di Dio è reduce dall’esperienza nel Minibasket Milazzo

La dirigenza sta lavorando per costruire una squadra giovane e battagliera, ma bisognerà creare un gruppo affiatato e coeso… “Penso che la dirigenza si stia muovendo nel senso giusto, rifondare con una squadra giovane e con un’entità locale che di questi tempi non guasta mai, per poi chissà, azzeccare qualche giocatore di fuori che possa darci un ulteriore aiuto per il salto di qualità, e su questo negli ultimi anni oggettivamente la società ci ha sempre visto lungo”.

Quali sono le tue aspettative per questa nuova stagione? “Le aspettative sono ovviamente quelle di raggiungere il miglior risultato possibile con la squadra. Sono sicuro che con il coach riusciremo a trovare la giusta coesione che per una squadra giovane è fondamentale. Ci saranno organici attrezzati con budget superiori ma sono sicuro che potremo dire la nostra in ogni singola partita, e provare a raggiungere questo campionato interregionale a cui aspiro moltissimo”.

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