L’Effe Volley conferma la legge del PalaBucalo e fa suo il derby con la Noma

Tifosi dell'Effe Volley S. Teresa presenti a Palmi

L’Effe Volley S. Teresa torna al successo imponendosi con un secco tre al zero su una volitiva Noma Santo Stefano nella prima gara del 2014. Al Palabucalo, si è vista una bella pallavolo come non capitava da qualche settimana. La squadra jonica vola sull’asse CasaleMucciola e per alcuni momenti del derby offre spettacolo, proponendo varie soluzioni sul versante offensivo, giocando con un ottima ricezione ed una eccellente attività di muro e difesa, uscendo alla fine tra gli applausi scroscianti dei numerosi spettatori che hanno gremito l’impianto santateresino.

L'organico dell'Effe Volley

L’organico dell’Effe Volley

La gara non è mai stata in discussione, come testimoniano i parziali dei tre set. Andrea Caristi, coach locale, ha operato qualche avvicendamento rispetto alle ultime uscite presentando Sara Casale ed Andreea Serban in posto con il relativo spostamento del capitano Alessandra Maccarrone di fuori mano, al centro il duo MerciecaMunafò, in regia l’ultima arrivata Valeria Mucciola, libero Simonetta Casale al rientro da titolare dopo diversi turni.

Qualche errore di troppo in battuta delle “effine” ha mantenuto equilibrato il primo set fino al primo time out tecnico (8-7). Poi le padrone di casa scattavano rabbiosamente in avanti prima sul 16-10 per concludere col 25-14. Grande prova di Sara Casale sotto rete, brave tutte in ricezione ed ottimo lavoro in servizio.

Le atlete della Noma Volley

Le atlete della Noma Volley

Il secondo set ha visto Effe sempre avanti prima sull’8-3, poi sul 16-9 per chiudere col 25-17. Grande lavoro dal centro dove Matilde Mercieca ed Alessandra Munafò hanno potuto liberare i propri fendenti grazie a degli assist al bacio della giovane Valeria Mucciola, ex della gara. Per lei un ottima prova con un discreto affiatamento nonostante si sia aggregata al gruppo da meno di venti giorni con una giusta distribuzione del gioco e dei carichi tra le attaccanti rossoblu.

Il terzo ed ultimo set, dopo un inizio incoraggiante per la Noma (1-4), è stato un crescendo per la formazione di casa che dopo un break di 6 a 0 (7-4) si è portata prima sul 13-8 , poi sul 16-9 per chiudere sul 25-12 e definitivo tre a zero.

Per Maccarrone e compagne una vittoria importante che fa classifica e morale, dopo la sconfitta di Siracusa c’era bisogno di un po’ di “ossigeno” prima del doppio impegno esterno contro Pallavolo Catania e Pizzo Dream Volley. Grande spettacolo in curva dove gli “Eagles” hanno dato il meglio di loro stessi, preparandosi agli incontri interni del girone di ritorno che vedranno in rassegna, nella palestra santateresina, le compagini più quotate che guidano il girone I della B2.

Andrea Caristi (Effe Volley)

Andrea Caristi (Effe Volley)

A fine gara Andrea Caristi è contento della prestazione della sua squadra: “Bene muro e difesa, a tratti quasi perfetto, ottimi al servizio anche se con qualche errore giustificato dalla forzatura del fondamentale. Non ci esaltiamo con la vittoria così come non ci deprimiamo dopo le sconfitte. Confidiamo in una crescita anche esterna della squadra per un campionato che alla fine del prossimo turno ci consentirà di fare un primo consuntivo seppur provvisorio”. Mario Porretta, tecnico del S. Stefano, archivia immediatamente il derby e si proietta al futuro: “Non siamo mai entrati in gara con una pessima ricezione che ha compromesso tutte le fasi successive di gioco, contiamo di migliorare consolidando l’inserimento delle ultime due arrivate Bonsignore ed Ingrosso”.

TABELLINO:

EFFE VOLLEY S. TERESA – NOMA S. STEFANO 3-0 (25-14. 25-17. 25-12)

EFFE VOLLEY S. TERESA: Mucciola 1, Serban 8, Mercieca 14, Maccarrone 5, Munafo’ 13, Casale Sara 21, Casale Simonetta (L), Cicala, Girone, Saporito, Micali, Cosentino. Allenatore: Caristi.

NOMA S. STEFANO: Reitano, Prinzivalli, Tsankova, Bonsignore, Ingrosso, Susino, Parisi (L), Bitto, Bruzzese, Di Garbo, Gentile, Mercanti. Allenatore: Porretta.

ARBITRO: Inghilterra. SECONDO: Galliani Sezione di Catania. SEGNAPUNTI: Dario Triolo

Commenta su Facebook

commenti