L’ACR di Proto non si è costituito di fronte al Coni. Conferme su Frezzi e Buda al Messina

ConiL'ingresso del Coni a Roma

L’ACR Messina di Franco Proto, quello che non si è iscritto al torneo di serie C, non dovrebbe più incrociare la strada della Vibonese. Di fronte al Collegio di Garanzia del Coni, alle 14, era atteso infatti l’avvocato messinese Massimo Rizzo, che non si è però presentato.

Pippo Caffo, presidente della Vibonese

Il “vecchio” ACR quindi non ha preso parte all’udienza che vede protagonista la Vibonese, la Federcalcio e la Lega Pro, con le ultime due che si oppongono alla riammissione del club calabrese in terza serie. I rossoblu sperano invece di imitare il Rende, per rimpinguare il novero dei conterranei nella “nuova” C.

Bocche cucite da parte dello staff di legali che assiste la Vibonese, guidato da Cesare Di Cintio, già noto per i suoi trascorsi in alcuni processi relativi al calcio scommesse. Con il direttore generale Danilo Beccaria momentaneamente all’estero, a rappresentare il club il presidente Pippo Caffo.

L’ingresso del Coni

Il massimo dirigente del club calabrese ci ha concesso soltanto una rapida battuta: “La Camera di consiglio è già iniziata e si annuncia articolata. Dovremmo comunque conoscere il nostro destino entro la serata. Inutile fare previsioni o commenti. Il” vecchio” Messina non si è costituito. In caso di serie C abbiamo promesso invece al “nuovo” ACR i prestiti di Davide Frezzi e Santo Buda e manterremo la parola”.

L’impressione è che anche per il difensore e il centrocampista juniores la parola finale spetterà comunque al nuovo direttore sportivo peloritano Fabrizio Ferrigno, chiamato ad avallare operazioni intavolare dalla società quando non era stato ancora designato.

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