Ecco la Stagione Concertistica dell’Accademia Filarmonica e dell’Associazione “Vincenzo Bellini”

L’Accademia Filarmonica di Messina e l’Associazione Musicale “Vincenzo Bellini” hanno presentato la Stagione Concertistica 2014-‘15 che si arricchisce da quest’anno con la proposta di un cartellone variegato (dal classico al contemporaneo, dal barocco al jazz) che fa da trait d’union con un pubblico sempre più esigente. I 37 concerti previsti in abbonamento si svolgeranno da ottobre al prossimo maggio con una significativa inaugurazione: sabato 25 ottobre, alle ore 21.00, al Teatro “Vittorio Emanuele”, il pianista conosciuto in tutto il mondo, M° Ramin Bahrami sarà l’ospite d’eccezione, con il suo repertorio prediletto ovvero le musiche di Bach. La Kermesse è stata organizzata con l’impegno e la passione dei due presidenti delle due associazioni Accademia Filarmonica e Bellini, Marcello Minasi e Giuseppe Ramires che affiancati dalla direttrice artistica, Grazia Spuria (in codirezione con lo stesso Ramires), hanno spiegato stamattina, nella Sala Sinopoli del “Vittorio Emanuele”, nel corso della conferenza stampa di presentazione, l’importanza di mantenere alto il nome dei due Enti Morali messinesi come volano di cultura, arte e storia musicale. A presenziare la conferenza stampa anche il direttore artistico settore Musica dell’Ear Teatro di Messina, Giovanni Renzo.
Nella nuova Stagione, spiccano grandi eventi e personaggi “ghiotti”: oltre al Maestro iraniano, ci sarà, solo per citare qualche esempio, Enrico Rava con Francesco Diodati (21 novembre), dai Quintorigo (7 novembre), gruppo di archi votati al Rock e jazz con voce solista Maurice Pradella, in una performance dedicata a Jimi Hendrix, a Santi Scarcella al pianoforte (7 febbraio). Ancora, dall’orchestra Afflatus (13 dicembre) all’orchestra Ars Musica, composta in massima parte da archi dell’Orchestra del “Vittorio Emanuele” che si esibirà il 10 gennaio con le 4 stagioni vivaldiane e il 28 marzo con Chiara Taigi, regina della lirica italiana, che sarà protagonista con la mezzosoprano Emy Spadaro, nel meraviglioso “Stabat Mater” di Pergolesi, ai solisti dei Berliner Philarmoniker, dall’Orchestra Tzigana di Budapest (18 aprile), una delle più popolari formazioni ungheresi, alla Camerata RCO Royal Concertgebow (23 novembre). Si preannuncia molto interessante l’omaggio alle vittime del terremoto del 1908 nella città dello Stretto con l’Ensemble Barocco di Messina il 28 dicembre, alla Chiesa di Porto Salvo, con l’introduzione al concerto di Monsignor Gulletta. Un’altra chicca si realizzerà il 3 gennaio, alla Sala Sinopoli, con i Maestri della Cappella Senatoria di Messina che eseguiranno brani dei compositori peloritani di fine 800, attraverso un concerto-conferenza tra musica lirica e rappresentazione letteraria. Gli spettatori potranno calarsi nell’atmosfera del cinema con il pianista marchigiano Paolo Marzocchi il 31 ottobre e il Chroma Ensemble il 25 gennaio, musica da ascoltare anche con gli occhi. Entrambi gli eventi al Palacultura.

Il pianista Ramin  Bahrami

Il pianista Ramin Bahrami

Le location saranno distribuite tra il Teatro “Vittorio Emanuele” in collaborazione con l’Ente ospitante, il Palacultura “Antonello da Messina”, il Teatro “A. Maria di Francia” e la Sala Sinopoli del “Vittorio Emanuele”, dove si articoleranno i “Giovedì Musicali”, 11 appuntamenti dal 13 novembre al 16 aprile, alle 19, con l’apertura del “Duo Incanto”, formato da Alida De Marco al flauto (primo flauto dell’Orchestra del Teatro “Vittorio Emanuele”) e Giuseppe Mangano alla chitarra. Questa sezione intende focalizzarsi, in particolare, sui giovani artisti quasi tutti siciliani, ricordando che la musica cosiddetta “colta” dovrebbe essere trasmessa e sponsorizzata anche in ambito scolastico. Da sottolineare la presenza di due talenti diciottenni al pianoforte, il pugliese Giorgio Trione Bartoli e il ragusano Ruben Micieli ed anche l’affermato chitarrista Alessandro Monteleone con “La Chitarra di Spagna”.
In via di programmazione un’altra splendida novità. L’accademia Filarmonica e l’Associazione Bellini stanno cercando di allestire una mini rassegna estiva che si muoverà sul filone del Jazz e potrebbe essere effettuata nei Giardini di Villa Bosurgi o addirittura al forte San Salvatore, in attesa della necessaria autorizzazione del Ministero della Difesa.
Le due realtà culturali della città incitano il pubblico a sostenere le Associazioni Concertistiche, sottoscrivendo l’abbonamento, facendo il passaparola con gli amici e chiunque abbia il desiderio di approfondire e sperimentare la bellezza della dimensione musica.
“Questa stagione è per tutti i gusti e per tutti gli stili – dichiara la direttrice Spuria – perché vogliamo portare l’entusiasmo e il fervore per la musica a tutte le età e ad ogni livello. Abbiamo pensato agli appassionati della classica ma anche a chi segue il fascino del tango o del flamenco o delle sonorità swing a cappella”.  

“C’è stato un rapporto difficile tra gli organizzatori storici dei cartelloni musicali e le istituzioni regionali – puntualizza Ramires –. Gli aiuti finanziari non arrivano puntuali e, in molti casi, non arrivano mai. Esiste una Commissione Musica Siciliana che, evidentemente, preferisce livellare l’operato delle Associazioni concertistiche, senza premiare chi, come le nostre due associazioni, ha avuto sempre la volontà di chiamare ad esibirsi talenti nostrani come vanto ed attrazione culturale”.
“Occorre lanciare un segnale forte in primis al Governo Crocetta – commenta Minasi – e alzare un grido corale a favore non solo della salvezza della musica ma della sua promozione. La nostra stessa terra è invasa da moltissimi artisti che, spesso, non sanno neppure dove suonare e cantare e se possono vivere di questo mestiere. La cultura è un atto d’amore verso noi stessi e verso gli altri e, per questo, va condivisa allargando l’orizzonte a tutte le forme artistiche”.
Le Associazioni Musicali di indiscusso valore storico non dovrebbero solo sopravvivere con gli sforzi di chi le ha create e del contributo degli spettatori fidelizzati ma dovrebbero essere tutelate dalle istituzioni, come patrimonio immateriale del singolo comune e di un’intera Isola.

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