La Stefanese ritorna in Promozione. Arancioneri prevalgono sull’Altofonte ai calci di rigore

Stefanese

Il purgatorio è finito. Ad appena due anni dalla retrocessione, la Stefanese Calcio ritorna in Promozione, stavolta con l’adrenalina di una finale vera che ha visto gli arancioneri esultare soltanto ai calci di rigore. Sul neutro di Casteldaccia, in una gara inchiodata sullo 0-0 per ben 120′, sono allora serviti i tiri dal dischetto all’undici di Antonio Marguglio per prevalere sull’Altofonte. I palermitani, che come la formazione della città delle ceramiche si erano garantito lo spareggio senza passare dai play-off (si veda il distacco sulla terza classificata) hanno alla fine ceduto alle parate di Ivano Musumeci dagli undici metri ed alla decisiva trasformazione di capitan Peppe Ciardo, che ha certificato la promozione dei suoi due stagioni dopo la retrocessione rimediata dalla squadra di Santo Stefano di Camastra ai play-out, da neopromossa. Se allora fu mister Marguglio a condurre la Stefanese in Promozione, vincendo il campionato, la storia si ripete anche se 120′ più tardi, dopo la rincorsa sul Bagheria campione nella regular season.
Gli arancioneri si aggiungono allora alle già promosse Gioiosa e Pro Tonnarella (finalista di Coppa Italia), in attesa che l’OrSa Barcellona affronti il Fiumefreddo nell’altra finalissima che potrebbe sancire – al netto dei ripescaggi – uno storico risultato di quattro promozioni in seconda serie regionale per la metropolitana di Messina.

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