La Sigma Barcellona rende visita alla capolista Trento. Calvani: “Vogliamo giocare una grande partita”

Il coach della Sigma Barcellona Marco Calvani e Demian Filloy in conferenza stampa
Il coach della Sigma Barcellona Marco Calvani  e Demian Filloy in conferenza stampa

Il coach della Sigma Barcellona Marco Calvani e Demian Filloy in conferenza stampa

L’eco debordante della schiacciante vittoria con Trieste si è appena sopito che la Sigma Barcellona rimette l’elmetto e si rituffa nel clima campionato in vista delle ultime cinque partite, determinanti per stabilire il ranking dei playoff del campionato di Lega Adecco Gold. La formazione del presidente Immacolato Bonina anticipa al sabato una delle sfide più suggestive che le potessero capitare, la trasferta sul campo dell’indiscussa capolista Aquila Trento (palla a due alle ore 20,30; arbitri i sigg. Beneduce, Noce e Costa). Con la consapevolezza di affrontare una delle corazzate del girone, sarà bandito ogni sguardo al passato, ad una sfida che ritorna dopo il ko di misura del girone d’andata e dopo la serie dei quarti playoff che costarono una precoce e dolorosa eliminazione alla Sigma edizione 2013. In apertura di conferenza stampa pre partita è toccato al coach Marco Calvani parlare degli attestati di stima ricevuti dal massimo dirigente giallorosso: “Col presidente Bonina parliamo sempre chiaro e ci diciamo tutto in faccia. Lo apprezzo, rappresenta la forza del club che dirigo insieme ai giocatori che vanno valorizzati per le loro qualità ed a Barcellona tecnicamente non sono secondi a nessuno”.
L’allenatore romano, autentico trascinatore come dimostrano le sei vittorie in otto gare dal suo arrivo, loda le indiscusse qualità di Trento: “L’Aquila sta confermando né più né meno quanto di buono ormai fa da anni. E quindi credo che il loro risultato non è casuale. Sono una realtà che ha scelto le parole programmazione e progetto non tanto per dare fiato alla voce. Hanno consapevolezza di quello che fanno, lo hanno confermato negli anni, c’è continuità tecnica e manageriale e quindi l’asse portante della società (il presidente Longhi e il Gm Trainotti, ndc) ha deciso di investire su manager ed allenatore (coach Buscaglia, ndc) per un lungo periodo e quindi c’è un confronto dei pensieri tra tecnico e manager e questo quindi deve essere un motivo di complimento. Fino a poco tempo fa Trento era poco conosciuta nel panorama cestistico nazionale. Oggi è una presenza importante che meritatamente occupa il primo posto”.

Calvani e lo staff tecnico

Calvani e dietro lo staff tecnico

Il tecnico giallorosso non disprezza il momento in cui la sfida con la capolista è arrivata ed anzi ribadisce: “La nostra partita con loro è arrivata come sempre in un momento ottimale. La loro attenzione sarà elevatissima e noi ci dobbiamo confrontare con il meglio che c’è sulla piazza. Noi dobbiamo essere estremamente bravi. Io come staff tecnico ed i giocatori nell’interpretarla. Veniamo da questa partita con Trieste e tutti quanti vogliamo vedere una continuità. Ci stiamo anche mettendo a posto per non farci mancare qualcosa, il solo Natali ha avuto qualche problema, svolgendo solo l’allenamento di martedì. Gli altri sono tutti quanti arruolati. Se riusciamo a dare un minimo di continuità al lavoro abbiamo il tempo e gli strumenti necessari per chiarirci su tante piccole cose che dobbiamo mettere a posto. Trieste ci ha dato delle risposte, ma anche l’ultima trasferta a Biella. Noi a cinque minuti dalla fine eravamo pari nonostante le loro grandi prestazioni, soprattutto quella individuale di Voskuil”.
Nonostante l’ostacolo sia alto, la fiducia dell’ambiente non manca, consapevole che il lavoro settimanale in palestra sta tornando su ottimi livelli: “Ogni partita presenta dei rischi e c’è da perdere. Ci sono due punti in palio e quindi o li metti nella tua classifica o finiscono nella classifica di qualcun altro. Sappiamo che l’impegno è importante e per quello che è il nostro valore siamo assolutamente competitivi. Andiamo a giocare fuori casa, però così come Trento ha vinto a Torino senza un americano (Bj Elder, ndc) non vedo perché non possiamo andare a vincere noi da loro. La squadra si allena bene, è attenta, l’intensità è cresciuta e i ragazzi sanno che è arrivato il momento decisivo per conquistare prima i punti play off e poi delineare il piazzamento da raggiungere”.

Demian Filloy in difesa

Demian Filloy in difesa

Infine un’analisi più dettagliata dei valori della compagine trentina: “Credo che l’insieme dei valori di Trento sia nell’organico. Sia Forray e Pascolo hanno fatto un’ottima stagione, ma non sottovaluterei gli altri. I loro italiano stanno facendo molto bene e rappresentano un valore aggiunto. La squadra può fare a meno di un giocatore importante come Elder e vincere lo stesso a Torino. Sintomatico di una grande forza della squadra che non è americani-dipendente”.
Più taciturno ma dalle idee altrettanto chiare è l’ala italo-argentina Demian Filloy che fa capolino accanto al tecnico: “Sappiamo che siamo nella parte più importante del campionato, dobbiamo fare prima i punti per arrivare ai play off e nel miglior modo possibile. Sappiamo che il gruppo è tra le cose più importanti e stiamo cercando di lavorare su questo sia in campo che fuori. E’ una cosa che abbiamo sempre fatto. Io spero che da adesso possiate vedere il miglior Filloy. Io non guardo le cifre, guardo il rendimento della squadra. So che posso dare di più e sto lavorando anche per mettermi a posto fisicamente e riuscire a fare meglio il mio lavoro”.
L’avversario di sabato lo conosce bene ed il giocatore non è spaventato dalle qualità tecniche della prima forza della classe: “Abbiamo giocato molto bene nella partita d’andata pur perdendo, sapevamo che Trento non molla mai, anche se siamo riusciti a stare avanti, sebbene loro riuscissero a stare lì. Noi dobbiamo giocare tutti i quaranta minuti ed essere sempre attenti. Si tratta di un esame per noi per capire e far capire che ci siamo, dobbiamo cominciare a far vedere quello che possiamo fare”.

Il lungo Davide Pascolo, punto di forza della capolista Trento

Il lungo Davide Pascolo, punto di forza della capolista Trento

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