Far valere la legge del “Fresina” e ottenere la terza vittoria interna consecutiva. Sono i propositi della Rosmarino in vista del derby di domenica con l’Acquedolcese di Peppe Furnari, ancora ferma a quota zero punti dopo quattro giornate. I successi interni contro Vittoria e Leonfortese hanno dato entusiasmo e convinzione a un gruppo partito in ritardo rispetto alla concorrenza ma che è stato capace di bruciare le tappe, mostrando una coesione e un affiatamento inaspettati.

Il campo sta dando ragione alle mosse della società, che dopo la salvezza della passata stagione è voluta ripartire da zero confermando pochissimi elementi. Ne è uscita fuori una squadra che probabilmente deve registrare qualcosa nel reparto arretrato ma ha dimostrato di potere creare occasioni da gol in diverse situazioni.
Antonio Genovese, già in gol nella trasferta in casa della Messana persa per 5-2, non crede alla crisi dell’Acquedolcese: “Abbiamo vinto le prime due partite in casa e vogliamo ottenere la terza. In trasferta sono arrivate due sconfitte contro grandi squadre come Messana e Modica, che puntano a vincere. Il nostro campionato si gioca in queste gare. Loro sono ancora a zero punti ma tecnicamente non sono una squadra che merita una classifica del genere. Conosco bene molti dei loro giocatori e anche mister Furnari, so quanto sia bravo e preparato. Quindi non dobbiamo affatto cullarci sul fatto che finora abbiano sempre perso, il derby sfugge sempre alle logiche della classifica e si vince con la testa e il cuore”.

Nonostante una rosa assemblata soltanto ad agosto inoltrato, si è subito creata la giusta alchimia all’interno dello spogliatoio: “Il nostro buon inizio mi sorprende soltanto in parte, perché è vero che siamo una squadra giovane ma c’è qualità. I tre o quattro elementi di maggiore esperienza in questa categoria possono fare ancora la differenza e lo stanno dimostrando. Il gruppo è umanamente sano, ci conosciamo da due mesi ma sembra che giochiamo insieme da anni perché tra di noi si è subito creato un grande feeling e questo ci ha permesso di bruciare le tappe”.
La sfida di domenica Genovese la vivrà comunque da ex: “Ho buoni ricordi della mia esperienza nella stagione 2022/23: la società si chiamava RoccAcquedolcese ed era una matricola. Eravamo partiti molto forte, io sono rimasto fino a dicembre ed eravamo quarti in classifica. Avevo segnato soltanto due gol ma avevo firmato degli assist e mi ero procurato anche qualche rigore importante. Lo scorso anno qui mi sono trovato molto bene, in estate avevo praticamente firmato per il Niscemi ma quando ho ricevuto la chiamata di Castrovinci non ci ho pensato un secondo, anche perché avevo la necessità di riavvicinarmi a casa”.





