Imola e Agrigento si ricollocano in B. L’Orlandina riparte dagli italiani

Fortitudo AgrigentoLa Fortitudo Agrigento

La giornata odierna segna la scadenza del termine per il riposizionamento per il campionato di serie A2 che al momento è scesa a ventitrè formazioni aventi diritto, considerato il ripescaggio già perfezionato in serie A di Torino e il ricollocamento in B ufficializzato già da Imola e Agrigento. Si tratta di un momento di svolta in casa Moncada che dopo anni ai vertici della seconda serie nazionale ha deciso di ripartire dalla terza serie dove andrà ad infoltire il gruppo delle formazioni siciliane. Altri casi da risolvere per la Lega Nazionale Pallacanestro riguardano Biella e Roseto: se ne saprà di più in queste frenetiche ore mentre Rieti dovrebbe aver risolto ogni difficoltà.

Virtus Roma

Il futuro della Virtus Roma resta in bilico

Pistoia, al momento, sembra l’unica seria candidata a scendere tra i cadetti, con Pesaro che ha ufficializzato la partecipazione alla massima serie mentre Roma e Cremona sono sì in bilico ma l’alternativa in questo caso è più netta, ovvero la chiusura definitiva dell’attività. I biancorossi, tuttavia, potrebbero anche depositare l’istanza di permanenza in Serie A entro martedì e prendere tempo fino al 31 luglio, termine ultimo per l’iscrizione, alla ricerca delle risorse mancanti senza scartare addirittura l’ipotesi più netta, ovvero quella di ripartire da due categorie inferiori.

Cento

Il Benedetto XIV Cento in pole per il ripescaggio in A2

Solo nel caso in cui il campionato abbia un numero dispari di squadre, si aprirà la procedura per le domande di ripescaggio per ristabilire un numero pari di formazioni aventi diritto. Al momento, l’unico club che ha fatto richiesta di riposizionamento in A2 dalla B è Cento, che ha già annunciato la sua iscrizione come squadra riserva entro il termine del 20 luglio, ma dovrà attendere il Consiglio Federale del 7 agosto e la riunione della Com.Te.C in programma un giorno prima per saperne di più anche se per il team emiliano il salto di categoria appare solo una semplice formalità.

Francesco Venza

Il direttore generale dell’Orlandina Francesco Venza

Cominciano le prime manovre in vista della stagione 2020/2021 anche in casa Orlandina Basket. L’unica certezza al momento riguarda la prosecuzione del rapporto con coach Marco Sodini, forte di un contratto in scadenza nel 2022. Sarà ancora una volta il tecnico viareggino la figura chiave dell’area tecnica in attesa di capire se lo stesso sommerà anche la qualifica di direttore sportivo dopo l’uscita dai quadri societari di Giuseppe Sindoni. In questi giorni la società del presidente Enzo Sindoni sta completando l’iter burocratico per l’iscrizione grazie anche all’esperienza del direttore generale Francesco Venza, ormai da ventidue anni con l’Orlandina. Il tutto dovrebbe essere ufficializzato prossimamente in conferenza stampa dallo stesso massimo dirigente paladino.

Jacopo Lucarelli

Jacopo Lucarelli in azione

Sul fronte giocatori Matteo Laganà e Jacopo Lucarelli sembrano autentiche certezze, anche se il club dovrà sedersi attorno a un tavolo col capitano per allungare l’accordo biennale che scade quest’estate. Quasi certi della permanenza anche Andrea Donda, Andrea Murabito, Lorenzo Neri, Giancarlo e Giorgio Galipò, Uchenna Ani e Alberto Triassi, mentre Lorenzo Querci è rientrato a Pistoia per fine prestito ma bisognerà capire le sorti del club toscano. Joseph Mobio è invece tentato dallo sfruttare la clausola di uscita dal contratto che lo lega ai paladini fino al 2021 con il forte pressing dell’ambiziosa Verona, mentre su Simone Bellan, 24enne di scuola Trento che nelle ultime due stagioni ha ottenuto ottime cifre (7 punti e 4 rimbalzi di media), si registra l’interesse da parte di Udine e Latina.

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