Il Savoia protesta: “Siamo stanchi dopo l’ennesima ingiustizia arbitrale”

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Il Savoia, prossimo avversario del Messina domenica al “Franco Scoglio”, protesta per l’arbitraggio della gara persa in modo rocambolesco (3-2) contro il Ragusa, sparando a zero tramite una nota sui canali social firmata dal principe Emanuele Filiberto e il dott. Nazario Matachione, presidente di Casa Real Holding Spa: “Abbiamo visto l’ennesima ingiustizia, l’ennesimo torto, l’ennesima mancanza di rispetto verso il lavoro, il sudore e il sacrificio di un gruppo intero. L’espulsione inesistente di Checa, sul 2-1, è stata un colpo basso. Il mancato fischio sul fallo a Cadilli, prima del terzo gol, è una ferita aperta. E sì, lo diciamo senza paura, siamo stanchi di vedere il Savoia combattere contro tutto e contro tutti. Ma non useremo mai questi torti come scudo, non siamo fatti per cercare scuse. Noi siamo fatti per combattere. E guardandoci negli occhi, dobbiamo dircelo con onestà e senza tremare, contro il Ragusa, alcune scelte e alcune decisioni nostre non sono state quelle giuste”.

“La società c’è. Questa sconfitta – si legge – non ci fa indietreggiare nemmeno di un passo. Siamo vicini alla vetta, così vicini da sentirne l’odore. Da sapere che apparteniamo lì, in alto, dove il Savoia deve stare. Noi non siamo qui per partecipare, siamo qui per dominarlo questo campionato. Guardiamo negli occhi questo momento e trasformiamolo nella scintilla che ci farà esplodere. Perché il Savoia non cade, ma ruggisce e combatte. E il Savoia vince. Adesso si va in guerra. Avanti tutta”.

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