Il Messina ha pagato la stanchezza. Martinelli out per due turni

Un primo piano di Arturo Di Napoli, tra le piacevoli rivelazioni del rinnovato Messina

Sette punti nelle prime cinque gare, susseguitesi in un autentico tour de force. Nonostante la stanchezza per le tante partite ravvicinate il Messina resta imbattuto e continua a muovere la classifica. Per questo lo 0-0 contro l’Ischia non può né deve generare grossi rimpianti. La squadra di Bitetto, per stessa ammissione del tecnico gialloblù, ha badato esclusivamente a non prenderle per fronteggiare l’emergenza offensiva dovuta alle assenze di Fall e Kanoute. L’ex Orlando, appena tesserato ed in evidente ritardo di condizione, è stato controllato senza affanni dalla coppia Burzigotti-Martinelli. Berardi, al rientro dopo il “rosso” di Benevento per il quale porta ancora i segni in volto, ha vissuto un pomeriggio tranquillo come avvenuto poche volte in carriera.

Gustavo evita un avversario

Gustavo evita un avversario (foto Denaro)

Pur con un netto predominio territoriale la squadra di Di Napoli non ha però trovato spazi, pagando una certa frenesia in avanti, specie nell’arrembaggio finale. I guizzi di Barraco e Gustavo non sono stati sufficienti a scardinare il muro difensivo eretto dall’Ischia ed il Messina ha faticato a servire il proprio terminale offensivo (staffetta Cocuzza-Tavares) anche per una certa imprecisione in fase di ultimo passaggio e nei cross dal fondo. Né le tante palle inattive hanno questa volta consentito di spezzare l’equilibrio in un match decisamente bloccato, proprio per l’atteggiamento rinunciatario degli ospiti che hanno presentato tra i titolari anche Iuliano e Izzillo, altri due ex. Totò-gol, devastante contro il Cosenza al debutto casalingo, è apparso appannato, mentre il portoghese, decisivo a Monopoli e Pagani, rimane a caccia della sua prima marcatura al “San Filippo”. In più ha inevitabilmente pesato l’assenza di Padulano (l’esterno, dimesso dall’ospedale, rientra a Messina dopo il brutto infortunio causato dallo scontro con Marruocco), spesso in grado di servire palloni invitanti per i compagni.

L'ex Rino Iuliano dirige la difesa dell'Ischia

L’ex Iuliano dirige la difesa dell’Ischia (foto Denaro)

La sciocchezza commessa da Martinelli rappresenta invece il vero neo di giornata. L’ex empolese, impeccabile fin qui, si è fatto espellere per un colpo proibito rifilato ad un avversario all’ultima azione utile e salterà per squalifica le prossime due sfide. Parisi, però, scalpita e presto sarà disponibile per giostrare da centrale difensivo, una posizione che ha già ricoperto nelle amichevoli estive, dopo una carriera spesa da laterale sinistro. Le opzioni Zanini per la corsia destra di difesa, Baccolo per il centrocampo e Salvemini in avanti danno inoltre nuova linfa al gruppo di Di Napoli.

Il tifo sugli spalti del San Filippo (foto Denaro)

Il tifo sugli spalti del San Filippo (foto Denaro)

L’entusiasmo per l’ottimo inizio di stagione (soltanto Casertana, Catania e Paganese sono rimaste imbattute al pari del Messina) ha sin qui accompagnato la squadra che si appresta ad affrontare un nuovo turno casalingo e confida di poter contare su un numero crescente di tifosi. Il Matera, appena affidato a Padalino dopo l’esonero di Dionigi, costituisce un’incognita, alla luce dello stentato avvio di torneo (5 punti sul campo) a dispetto di una rosa competitiva per i quartieri alti. L’ex difensore di Foggia e Fiorentina bastonò il Messina a domicilio alla guida dei “satanelli” (0-3 nel 2013), mentre ai lucani è legato il ricordo del clamoroso 0-5 di un anno or sono che di fatto spense subito gli effetti del successo ottenuto nel derby nello Stretto. Due immagini decisamente lontane, perché il Messina di Di Napoli per voglia e intensità è davvero di tutt’altra pasta.

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