Il Fc Messina piega il Rende e torna secondo. Come all’andata decide Palma

PalmaPalma celebra la sua quinta marcatura stagionale

Ancora un match ricco di occasioni al “Franco Scoglio”, dove i peloritani perdono ben tre elementi, Garetto, Caballero e Aita, per infortunio. Decisivo il quinto gol stagionale di Palma nella ripresa. Vicini alla rete Lodi, Caballero, Piccioni e Carbonaro, con un clamoroso legno nella ripresa. L’1-0 vale l’aggancio alla Gelbison al secondo posto. 

Rende

Fasi concitate nell’area del Rende (foto Giovanni Mazzullo)

Il pre-partita. Il Fc Messina completa il poker di partite giocate consecutivamente al “Franco Scoglio” e dopo Santa Maria Cilento, Licata e Acr Messina ospita il Rende nell’incontro valido per la 23° giornata. Una sola novità per mister Costantino rispetto al derby giocato sette giorni fa: Palma compone la cerniera di centrocampo con Lodi rilevando l’infortunato capitan Giuffrida ai box dopo la stracittadina. Il Rende di mister Napoli si schiera con un 4-4-2 mascherato con l’attacco affidato agli under Gozzerini e Abbey ma gli esterni sono pronti a ripiegare di fronte alle sortite avversarie. Terreno di gioco in discrete condizioni dopo le piogge della scorsa settimana.

La cronaca. Al 7’ la prima vera occasione creata da parte dell’Fc con una combinazione al volo tra Carbonaro e Coria, l’argentino di testa serve l’ex Caratese che sempre di prima battuta non inquadra la porta difesa da Quintiero. Al 12’ Garetto esce in barella a causa di un infortunio costringendo Costantino a cambiare l’ex Torino primavera con il classe 2000 Arena impiegato sull’out di destra. Pressa l’Fc e al 20’ sfiora il gol Lodi che dopo una ribattuta della barriera calabrese sulla ribattuta calcia di prima violentemente sotto la traversa ma Quintiero devia in angolo.

Lodi

Lodi si appresta a battere un corner (foto Giovanni Mazzullo)

I padroni di casa forzano i tempi: doppia occasione per l’Fc nel giro di trenta secondi, prima iniziativa personale di Arena che sfugge sulla destra e mette al centro un pallone pericoloso. Sull’angolo seguente Caballero di testa va vicino alla rete. Al 31’ lo stesso argentino sempre di testa lambisce il palo su cross preciso effettuato da Ricossa. Al 34’ occasionissima per il Rende con Gozzerini che ruba palla ad un incerto Marchetti e s’invola al centro aerea e poco prima del dischetto calcia ma non inquadra la porta. Due minuti dopo è Cipolla con un bolide da fuori area che sfiora il palo della porta difesa da Marone. Al 38’ scambio veloce tra Coria che, ben servito da Palma, allunga la sfera a Caballero che elude la marcatura avversaria e calcia strozzando il tiro, Quintiero respinge smanacciando in angolo. Al 41’ su angolo di arena Caballero per questioni di centimetri non punisce l’estremo difensore biancorosso. L’ariete argentino al 44’ non perfeziona un perfetto contropiede di un incontenibile Arena calciando debolmente in bocca a Quintiero e nell’occasione si fa male e lascia il posto a Piccioni. Dopo quattro minuti di recupero si conclude un primo tempo vivace ma avaro di gol.

Arena

Arena ha preso il posto dell’infortunato Garetto

Nella ripresa al 1’ punizione di Lodi che esce di poco, due minuti dopo è Piccioni a reclamare un calcio di rigore per tocco in area con la mano. Al 5’ st ancora confusione in area ma la difesa biancorossa allontana con affanno. Al 10’ è Palermo con un gran destro che esalta le doti acrobatiche di Marone che devia angolo nella circostanza. Al 12’ assist al bacio di Coria per Piccioni che in tuffo di testa non trova il guizzo vincente. Al 17’ si sblocca la sfida: l’argentino Coria recupera un pallone sull’out di destra e serve sul vertice dell’area Lodi. L’ex Catania prolunga per Carbonaro che da terra serve l’accorrente Palma che s’inserisce nella difesa avversaria e di forza trafigge Quintiero. E’ il quinto gol per il centrocampista campano che si conferma uomo preciso in zona gol così come avvenuto all’andata. Al 31’ anche Aita si fa male, la panchina di casa cambia Coria e inserisce il 2002 Bianco per rispettare la regola degli under. Al 37’ autentica gemma di Carbonaro che servito da Piccioni dai venti metri con un giro a tiro batte Quintiero ma è il palo a sbarrargli la gioia del gol. Nel primo dei cinque minuti di recupero errore grave di Palma che perde un pallone in attacco e consente il contropiede ai calabresi. Si deve immolare Da Silva che abbatte la fuga ospite. Dalla punizione bordata di Orientale bloccata in presa bassa da Marone. Non succede più nulla, con sofferenza la squadra di Costantino torna al successo dopo lo stop nella stracittadina.

Fc Messina

La formazione titolare del Fc Messina (foto Giovanni Mazzullo)

Il tabellino. Fc Messina-Rende 1-0
Marcatore: 17′ pt Palma
Fc Messina: Marone; Aita (30′ st Bianco), D. Marchetti, Fissore, Ricossa; Palma, Lodi, Garetto (14′ pt Arena); Coria (31′ st Casella); Carbonaro (41′ st Da Silva), Caballero (46′ pt Piccioni). Allenatore: Massimo Costantino. A disposizione: Monti, A. Marchetti, Agnelli, Bevis.
Rende: Quintiero; Lo Cascio (26′ st Alassani), Sgambati, Orientale Caputo, Piscopo, Cipolla (14′ st Brugnano); Garritano (19′ st Ferraro), Palermo, Ferchichi; Abbey (34′ st Mosciaro), Gozzerini (16′ st Boito). Allenatore: Tommaso Napoli. A disposizione: Maiorano, Novello, Consiglio, Mazzotta.
Arbitro: Maurizio Barbiero di Campobasso
Assistenti: Agostino De Santis e Matteo Quici di Campobasso
Note – Ammoniti: Lo Cascio (R), Orientale (R), Boito (R), Piccioni (Fc). Corner: 8-2. Recupero: 4′ pt e st.

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