Il Città di Messina si sblocca con il Rotonda. Cardia firma il primo successo (2-1)

Città di MessinaL'esultanza dei giocatori del Città di Messina (foto Omar Menolascina)

Era l’unica squadra tra le diciotto del girone a non avere ancora vinto. Il Città di Messina è riuscito finalmente a sbloccarsi e in un colpo solo a lasciare anche la zona più calda della classifica. La prima fondamentale vittoria della stagione è arrivata in un “Franco Scoglio” appesantito dalla pioggia, contro il Rotonda, diretta concorrente per la salvezza, che dopo il successo all’esordio con il Marsala ha ottenuto in riva allo Stretto la settima sconfitta consecutiva, che la relega adesso sul fondo della graduatoria. Per la formazione di Furnari si tratta invece di un successo chiave in ottica permanenza.

La cronaca. Al 4’ Fragapane di testa ha concluso a lato da buona posizione sugli sviluppi di una punizione di Ferraù. Contro un avversario propenso a giocare soprattutto di rimessa, i padroni di casa sono apparsi finalmente più efficaci in avanti e hanno sbloccato al 20’ il punteggio. Il portiere non ha trattenuto il secondo tiro di fila di Ferraù e, sulla corta respinta, Cangemi ha insaccato la sfera da pochi passi, facendosi perdonare qualche errore di troppo delle precedenti uscite.

Cardia

Il rigore di Cardia per il decisivo 2-1 (foto Omar Menolascina)

Poi un altro degli elementi più incisivi nelle ultime gare, Di Vincenzo, è andato vicino al raddoppio al 30’ con un rasoterra, su assist proprio di Cangemi, che ha sfiorato il palo. Inaspettatamente sono stati, però, i lucani a pareggiare, al 34’, con una conclusione da lontano di Valori, che ha sorpreso Paterniti, fino a quel momento inoperoso. Prima dell’intervallo un’altra chance per Di Vincenzo, ma si è andati al riposo sull’1-1. In avvio di ripresa ancora sfortunati i padroni di casa, con il tentativo al volo di Codagnone che ha attraversato tutto lo specchio, mentre Barilaro è stato bravo poi sul tentativo centrale del solito Di Vincenzo.

Poi è salito in cattedra il Rotonda. Al 74’ Santamaria ha servito Flores, il cui pallonetto è stato intercettato da Paterniti. Successivamente ancora Flores e Capristo hanno sprecato due grandi opportunità in contropiede. Errori che sono stati pagati poi con gli interessi. Un rigore trasformato da Cardia a tre minuti dal termine ha cambiato infatti definitivamente l’inerzia del match. Bravo nell’occasione l’argentino Galesio, subentrato nel finale, a procurarselo: per il direttore di gara è stato De Martino a commettere fallo.

Fofana

Fofana fa ripartire l’azione. L’esterno tra i più positivi (foto Omar Menolascina)

La rete è stata una liberazione per i peloritani, che possono far festa per un successo tanto sofferto quanto fondamentale. Grande amarezza, invece, per i giocatori del Rotonda, che dopo avere addirittura pregustato il pareggio incassano un ko che potrebbe avere un peso in ottica salvezza. Domenica prossima “mission impossible” per Bombara e compagni, di scena sul campo del lanciatissimo Bari, che sembra avere già ipotecato il ritorno tra i professionisti. Il Rotonda proverà invece contro il Portici a rilanciarsi, per non salutare anticipatamente con largo anticipo la D. E qualche segnale di reazione dal “Franco Scoglio” è arrivato, nonostante la serie nera di risultati.

Il tabellino. Città di Messina-Rotonda 2-1
Marcatori: 20’ pt Cangemi (M); 34’ pt Valori (R); 42’ st Cardia (M, su rigore).
Città di Messina: Paterniti, Fofana (31’ st Cannino), Fragapane (35’ st Galesio), Bellopede, Berra, Bombara, Cangemi (36’ st Princi), Calcagno (1’ st Cardia), Codagnone, Ferraù, Di Vincenzo (35’ st Crucitti). In panchina: Amella, Trevizan, Nicosia, Bonamonte. Allenatore: Giuseppe Furnari.
Rotonda: Barilaro, Marigliano, De Martino, Valori (45’ st Manset), Barbosa, Cossu, Alassani (24’ st Trecarichi), Ostuni, Flores (41’ st Siletti), Trombino (18’ st Capristo), Santamaria (45’ st Taccogna). In panchina: Oliva, Cavalieri, Demoleon, Gallardo. Allenatore: Carmine Pugliese.
Arbitro: Frascaro di Firenze. Assistenti: Tempestilli e Mari 6 di Roma 2.
Note – Ammoniti: Santamaria (R), Maragliano (R), De Martino (R), Berra (M), Bombara (M), Cardia (M), Codagnone (M) e Siletti (R). Recupero: 1’ pt e 4’ st.

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