Il Messina, per oltre un’ora in dieci, frenato dal Melfi e da Marinelli. Finisce 2-2 al San Filippo

Ignoffo contesta a gran voce la direzione arbitrale e rimedia il primo cartellino giallo (foto Luca Maricchiolo)
Ignoffo contesta a gran voce la direzione arbitrale e rimedia il primo cartellino giallo (foto Luca Maricchiolo)

Ignoffo contesta a gran voce la direzione arbitrale e rimedia il primo cartellino giallo (foto Luca Maricchiolo)

Nonostante l’inferiorità numerica per il rosso a Simonetti, contestato a gran voce, i peloritani sognano l’impresa grazie a Guerriera. Poi è Chiaria a replicare al messinese Ricciardo ed al brasiliano Cruz. Nel finale espulso anche Ignoffo ed ammonito Corona: saranno quindi tre gli indisponibili nella prossima trasferta di Caserta.

Il pre-partita. Il Messina deve rinunciare ancora una volta ai lungodegenti Maiorano (indisponibile ormai da quasi due mesi), Bolzan e Lasagna. Torna a disposizione dopo la squalifica Ignoffo, che prende il posto di Caldore in difesa, al fianco dei confermati Cucinotta e Silvestri. L’altra novità è rappresentata dalla promozione tra i titolari di Gherardi, subentrato nel finale una settimana prima a Gavorrano, in luogo di Costa Ferreira, appiedato per un turno dal Giudice Sportivo. Guadalupi arretra nuovamente sulla linea dei centrocampisti. In avanti ancora Chiaria. Per la quarta settimana consecutiva Corona parte dalla panchina. Al suo fianco il rientrante De Bode. Si accomodano ancora in tribuna Piovi e Siciliano. Nel Melfi partono titolari Cuomo e Ricciardo, a Milazzo con l’attuale tecnico del Messina Gaetano Catalano. Peloritani in campo con la tradizionale divisa biancoscudata, calzoncini e calzettoni neri. Maglia gialla, pantaloncini e calzettoni verdi per il Melfi.

La formazione titolare del Messina (foto Luca Maricchiolo)

La formazione titolare del Messina (foto Luca Maricchiolo)

La cronaca. Messina incisivo fin dall’avvio: al 2’ doppio tentativo di Chiaria, il cui tiro viene ribattuto da Giordano; la successiva conclusione si spegne debolmente a lato. Con il passare dei minuti sono invece gli ospiti che provano a conquistare qualche metro, anche per non essere schiacciati nella propria metà campo. Tra il 14’ ed il 17’ i primi due provvedimenti disciplinari del match: cartellino giallo sia per Cucinotta che Chiaria. Al 19’ strepitoso intervento di Lagomarsini, che si rifugia in corner sul colpo di testa a botta sicura di Dermaku. Al 22’ tentativo velleitario dalla distanza di Tortorì. A sfiorare la marcatura nell’azione seguente è invece Guerriera, il cui sinistro termina di poco a lato; nell’occasione possesso recuperato da Chiaria e cross velenoso di Quintoni. In Curva Sud intanto cori e striscione dedicati a Gabriele Sandri, tifoso laziale scomparso nel 2007. Al 26’ padroni di casa nuovamente ad un passo dall’1-0: il diagonale di Gherardi sfiora il secondo palo. In questa fase netta la supremazia territoriale dei locali, che conquistano tre corner in rapida successione. Al 29’ sull’ennesimo traversone di Quintoni, fin qui il migliore in campo, Giordano si rifugia in corner sullo stacco dell’ex Chiaria. Al 31’ invece termina alto sulla traversa il colpo di testa di Silvestri. Tre minuti dopo Simonetti viene punito con un rosso diretto per un intervento su Tortorì: decisione contestata a gran voce dal pubblico e dal direttore sportivo Ferrigno, che viene allontanato poco dopo dalla panchina. Il Messina, che incassa la quarta espulsione in dodici giornate, confida almeno nella cabala: nel match con l’Arzanese arrivò infatti la prima vittoria stagionale nonostante l’intera ripresa disputata in inferiorità numerica. Nel frattempo l’arbitro Marinelli, sonoramente beccato dai sostenitori giallorossi, è implacabile con i peloritani e subito dopo arrivano anche le ammonizioni di Quintoni ed Ignoffo. Al 45’ Lagomarsini devia ancora in corner la punizione dalla lunga distanza di Pinna. Le squadre rientrano negli spogliatoi sul punteggio di 0-0. Bordate di fischi per il direttore di gara.

Lo splendido spettacolo di colori offerto come tradizione dalla Curva Sud dello stadio San Filippo (foto Luca Maricchiolo)

Lo splendido spettacolo di colori offerto come tradizione dalla Curva Sud dello stadio San Filippo (foto Luca Maricchiolo)

Anche in avvio di ripresa il Melfi non riesce a sfruttare fino in fondo la superiorità numerica. E non a caso al 6’ i padroni di casa sbloccano il punteggio con Guerriera, che partito sul filo del fuorigioco addomestica nel migliore dei modi un lancio di Bucolo, aggira il portiere in uscita e deposita in rete il pallone dell’1-0. Per lui prima marcatura in Lega Pro, secondo con il Messina dopo la rete nel match-promozione con la Nissa. Al 10’ Catalano e Bitetto operano il primo cambio: lo spagnolo Guilana prende il posto di Gherardi, mentre Pinna viene rimpiazzato da Cruz, che si presenta con un diagonale da fuori area che sfiora il secondo palo. Al 13’, nel migliore momento dei peloritani, arriva paradossalmente il pareggio del messinese Ricciardo, con un preciso colpo di testa proprio sul traversone di Cruz. Impressionante l’impatto del brasiliano, che al 17’ trova addirittura l’immediato 2-1, con un altro stacco sotto misura dopo una sforbiciata di Neglia. Al 19’ il Messina sfiora il pari con la botta da fuori di Guadalupi, un minuto dopo Lagomarsini blocca la conclusione a giro dal limite di Neglia: ripresa ricchissima di emozioni. Poi Catalano cambia ancora, con Corona che rileva Silvestri, per uno schieramento forzatamente più offensivo. Al 23’ Rinaldi entra al posto di Tortorì, che contesta platealmente la decisione, non si accomoda in panchina e si reca direttamente negli spogliatoi. Al 28’ Cruz spreca una ghiotta opportunità in contropiede a tu per tu con Lagomarsini: conclusione ampiamente alta sulla traversa. Al 31’ la giovane retroguardia del Melfi commette una clamorosa ingenuità e viene punita da Chiaria, che ad un passo da Giordano non sbaglia e firma il 2-2. Per l’attaccante milanese seconda marcatura stagionale al San Filippo, la prima in campionato dopo l’acuto in Coppa Italia e le due reti in trasferta. Al 34’ Lagomarsini si rifugia in corner sul calcio piazzato di Neglia. Il valzer di cambi si completa con l’ingresso di Caldore per Guerriera, che lascia il campo in barella. Al 39’ Guilana recupera palla sulla trequarti ma poi conclude alto, ignorando Corona libero sulla destra. Poi Chiaria ci tenta in rovesciata dopo un numero superlativo dello stesso Corona sulla fascia destra. Al sesto ed ultimo minuto di recupero ancora una beffa per il Messina, con il secondo giallo e la conseguente espulsione di Ignoffo. I peloritani chiudono la gara in nove e puntano il dito con decisione contro la direzione di Marinelli. Domenica prossima a Caserta saranno ben tre gli squalificati: Simonetti, Ignoffo e Corona, che era in diffida. 

L'espulsione di Simonetti ha costretto il Messina a stringere i denti per oltre un'ora (foto Luca Maricchiolo)

L’espulsione di Simonetti ha costretto il Messina a stringere i denti per oltre un’ora (foto Luca Maricchiolo)

Il tabellino. Messina – Melfi 2-2
Marcatori: al 6′ st Guerriera (MES), al 13′ st Ricciardo (MEL), al 17′ st Cruz (MEL), al 31′ st Chiaria (MES).

ACR Messina: Lagomarsini, Silvestri (dal 21′ st Corona), Quintoni, Bucolo (VK), Cucinotta, Ignoffo (K), Guerriera (dal 37′ st Caldore), Simonetti, Chiaria, Guadalupi, Gherardi (dal 10′ st Guilana). A disposizione: Iuliano, De Bode, Scoponi, Buongiorno. Allenatore: Gaetano Catalano.
AS Melfi: Giordano, Montenegro, Annoni (dal 34′ st Arzeo), Dermaku (VK), Cardinale (K), Cuomo, Pinna (dal 10′ st Cruz), Muratore, Ricciardo, Neglia, Tortorì (dal 23′ st Rinaldi). A disposizione: Perina, Esposito, Muro, Russo. Allenatore: Leonardo Bitetto.

Arbitro: Livio Marinelli di Tivoli.
Assistenti: Marco Bresmes di Bergamo e Gleison Marques di Milano.
Note – Espulsi: al 34′ pt Simonetti (MES) ed al 51′ st Ignoffo (MES) per doppia ammonizione. Allontanato dalla panchina al 37′ pt il direttore sportivo del Messina Ferrigno. Ammoniti: al 14′ pt Cucinotta (MES), al 17′ pt Chiaria (MES), al 39′ pt Quintoni (MES) ed Ignoffo (MES), al 43′ st Corona (MES). Corner: 6-6. Recupero: 3′ pt e 6′ st. Spettatori: 2.000 circa (paganti, quota abbonati e incasso non comunicati).

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