Igea Virtus, la gioia di mister Raffaele: “Grande prova dei ragazzi”

I giocatori ringraziano così i propri tifosi

La vittoria più bella. L’Igea Virtus espugna il “Salmeri” di Milazzo, rilanciandosi prepotentemente in chiave promozione e mandando agli inferi i rivali di sempre. Tutto ciò grazie ad un milazzese doc come Maurizio Dall’Oglio, che proprio pochi giorni fa aveva annunciato tutta la voglia di uscire vincitore dal derby più sentito. Non può che essere soddisfatto il tecnico barcellonese Giuseppe Raffaele, che si gode il momento, ben consapevole di dover ancora fare molta strada: “I derby sono così, sono partite molto combattute – ha dichiarato – per 75 minuti abbiamo tenuto avuto sempre in mano il pallino del gioco noi, anche se non abbiamo sfruttato al massimo la superiorità numerica perchè non siamo più stati pericolosi nelle ripartenze. Anzi negli ultimi 10 minuti abbiamo rischiato di subire la beffa, loro venivano a saltare molto alti nelle palle da fermo facendoci correre qualche rischio”.

L'urlo di Giuseppe Raffaele (I)

L’urlo di Giuseppe Raffaele, allenatore dell’Igea

Nel primo tempo si è vista un’Igea propositiva ma poco incisiva negli ultimi 16 metri, ma nel secondo tempo la musica è cambiata: “Non vuole essere un alibi, ma dal lato in cui attaccavamo nel primo tempo era molto allentato – ha sottolineato Raffaele – nella ripresa meglio, però il canovaccio dell’incontro ci ha sempre visti protagonisti, cercando di fare la partita. Il Milazzo si è sempre difeso con ordine cercando di pungere in contropiede. E’ una buona squadra, ha giocatori di categoria e riusciranno a risollevarsi, ciò amplifica ancor di più il nostro risultato ottenuto contro una formazione tosta e in un derby molto sentito. Il Milazzo non merita questa classifica”.

L'esultanza del presidente Grasso

L’esultanza del presidente Grasso

Al di là dell’ordine difensivo mostrato dai rossoblù, alla lunga ha prevalso la superiorità dell’Igea: “Eccezion fatta per la gara di Acireale, abbiamo sempre fatto noi la partita trovando squadre brave a chiudersi – chiosa Raffaele – magari pecchiamo d’incisività negli ultimi metri, però è normale quando trovi squadre brave a chiudersi centralmente che non ti concedono la profondità. Noi abbiamo chiuso bene lo scorso anno ed in questa stagione siamo ripartiti quasi da zero. A poco a poco ci stiamo attrezzando per scalare la classifica e vittorie così fanno bene al morale”.

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