Guazzo e Sforzini lasceranno l’Entella. Il Messina insidia una nutrita concorrenza

Un primo piano di Matteo GuazzoUn primo piano di Matteo Guazzo

 

I loro nomi vengono ormai affiancati al Messina da settimane e con il gong del mercato sempre più vicino (c’è tempo fino al 20 settembre, svincolati esclusi) dovrebbero abbassarsi anche le pretese relative agli ingaggi. Il direttore sportivo Christian Argurio vede così alla portata operazioni che a mercato aperto per tutti e non soltanto per le poche società che hanno beneficiato di una proroga sarebbero state probabilmente irrealizzabili.

Ferdinando Sforzini celebra una rete realizzata con la maglia dell'Entella

Ferdinando Sforzini celebra una rete realizzata con la maglia dell’Entella

Sicuramente sia Ferdinando Sforzini che Matteo Guazzo (nella foto grande in alto) lasceranno la Liguria. L’Entella nel pomeriggio di martedì ha perso il recupero in programma ad Ascoli ed i due esperti attaccanti erano ancora una volta spettatori. Non fanno parte della lista dei calciatori che saranno impiegati in campionato e conferma ulteriore è il fatto che nessuno dei due si è visto assegnare il numero di maglia!

Per il Messina è più complicato arrivare a Sforzini, 30enne che in carriera ha collezionato ben 320 presenze tra i professionisti, realizzando 90 reti. Nell’ultima annata tra Latina ed Entella 35 apparizioni e 10 centri. La stagione 2011/12 la migliore della carriera, con ben 20 timbri in serie B con la maglia del Grosseto. Che qualcosa covi sotto la cenere lo conferma comunque il silenzio di tutti i principali protagonisti. Argurio, più propenso a sbilanciarsi in queste settimane su tante trattative, ha la bocca cucita.

Sforzini con la divisa del Pescara

Sforzini con la divisa del Pescara

Il procuratore di Sforzini, Alessandro Moggi, non rilascia dichiarazioni in merito (“Non parlo mai di mercato” ci confida beffardamente prima di riattaccare il telefono) ed anche Matteo Matteazzi, il dg dell’Entella che portò a compimento l’operazione Costa Ferreira, sottratto all’ACR di Lo Monaco, non ha voluto commentare la situazione, smentendo per una volta la sua proverbiale disponibilità con la stampa.

Il bomber romano è seguito da due club di B, Brescia e Trapani, mentre in C c’è in lizza anche il Benevento. Il suo ingaggio sfiora i 250.000 ed è ovvio che difficilmente il Messina potrà pareggiare una simile cifra. Discorso differente per Guazzo, che percepisce la metà, e ha fin qui rifiutato la corte di tre formazioni meridionali, Messina appunto, Lecce e Juve Stabia, soltanto perché non vorrebbe allontanarsi dal Piemonte: ha casa ad Aqui Terme, in provincia di Alessandria, e per questo aveva dato la sua priorità a Bassano e Cittadella, che restano tuttora sue estimatrici.

Matteo Guazzo in conferenza stampa con l'Alessandria

Matteo Guazzo in conferenza stampa con l’Alessandria

L’impressione è che questa operazione potrebbe andare a buon fine anche la prospettiva è quella di dilatare una già prolungata inattività. Il 33enne, che in carriera ha firmato 96 gol con i picchi di 15 marcature a Salerno e Como, siglò 6 reti in 15 gare l’anno scorso ad Alessandria prima di finire ai margini della rosa. La sua ultima apparizione ufficiale risale addirittura al 21 dicembre 2014 contro il Renate e nove mesi lontano dal campo dovrebbero convincerlo ad abbassare le pretese e ad accettare la prospettiva di un trasferimento al Sud.

È destinato invece a restare un sogno l’eventuale approdo di Umberto Eusepi, l’anno scorso autore di 18 marcature con il Benevento dopo le 13 con il Perugia. A Salerno ha già esordito in B e lotterà addirittura per una maglia da titolare. Avrebbe potuto cambiare clamorosamente casacca a fine agosto, quando alcuni club di vertice di Lega Pro avrebbero fatto ponti d’oro per lui, ma il ds Fabiani ha voluto scommettere su di lui, un 26enne in grande ascesa, preferendo invece cedere Calil al Catania. La punta capitolina è stato peraltro “blindata” con un triennale fino al 2018, un anno in più di quello che gli era stato precedentemente garantito dal Benevento.

Commenta su Facebook

commenti