Grassadonia guarda ai suoi pupilli: Orlando ed Agresta restano tra gli obiettivi

Nello scorso mercato di gennaio Grassadonia ha voluto con sé in riva allo Stretto tanti volti noti. Dal difensore Enrico Pepe, che proseguirà la sua avventura in giallorosso, al centrocampista Domenico Franco, tornato invece di proprietà del Chievo Verona, agli attaccanti Salvatore Caturano, rientrato a Caserta, ed Alessandro De Vena, appena riscattato dal Viareggio.

Un primo piano dell'attaccante Luca Orlando con la divisa della Paganese

Un primo piano dell’attaccante Luca Orlando con la divisa della Paganese

Nei prossimi giorni il direttore sportivo Fabrizio Ferrigno proverà a contrattualizzare altre vecchie conoscenze del tecnico giallorosso, che gradirebbe l’approdo in riva allo Stretto del difensore Francesco Agresta, del centrocampista Marcello Falzerano e dell’attaccante Luca Orlando. I tre sono stati compagni di Pepe e Iuliano, uno dei calciatori in scadenza che potrebbero presto accordarsi per il rinnovo, nella Salernitana guidata proprio da Grassadonia. Falzerano ha confermato ai nostri microfoni i contatti con il Messina (rileggi qui l’intervista), che appare peraltro in vantaggio sui granata, che vorrebbero riportarlo alla base ad anni di distanza.

Orlando, classe 1990, è una punta che si è messa in grande evidenza nell’ultimo biennio, come confermano le 17 reti realizzate due anni fa con il Portogruaro e le 12 siglate quest’anno con l’Aversa Normanna. Ad assisterlo Salvo Iodice, lo stesso procuratore del compagno di reparto Bernardo, che il Messina spera di trattenere dopo averlo prelevato dal Teramo nel gennaio scorso.

Ai nostri microfoni fu proprio Iodice a confermare la doppia trattativa, a margine delle Final Eight del campionato “Primavera” di Rimini, che hanno dato l’opportunità al Messina di riallacciare i rapporti con svariati operatori di mercato: “Cercheremo di prolungare il fidanzamento di Vittorio per trasformarlo in matrimonio. Abbiamo parlato anche di Luca perché il ragazzo è stato alla Paganese con mister Grassadonia. Sinceramente è un calciatore di grande prospettiva, che nella categoria può spostare gli equilibri. Per lui oltre a Cosenza e Salernitana, due realtà importanti, si sono mossi anche molti club del Nord Italia, perché ha lasciato il segno anche nel girone settentrionale. In Campania aveva un biennale ma ha raggiunto l’accordo per la risoluzione consensuale dopo la retrocessione del club. Sulla possibilità di un suo trasferimento a Messina non c’è nulla di precluso, anche perché l’appeal della piazza è noto, però è ovvio che c’è grande concorrenza”.

L'esterno Francesco Agresta in azione sempre con la maglia della formazione campana

L’esterno Francesco Agresta in azione sempre con la maglia della formazione campana

Anche Agresta, nelle scorse settimane, contattato telefonicamente, non aveva nascosto il grande legame con l’allenatore riconfermato per altri due anni alla guida del Messina: “Con Grassadonia ho un rapporto particolare. Abbiamo cominciato assieme nella formazione “Berretti” della Salernitana e poi ci siamo ritrovati in prima squadra. Mi sono trovato benissimo anche nei due anni alla Paganese per cui non faccio fatica a considerarlo un mio secondo padre, almeno calcisticamente”.

Esterno sinistro, classe 1990, può agire sia nella difesa a tre che in quella a quattro o da quinto di centrocampo. Quest’anno ha collezionato 8 presenze ad Aprilia. In precedenza due anni a Pagani (25 apparizioni) e 15 gare a Campobasso, sempre in Seconda Divisione. Il suo approdo in riva allo Stretto avrebbe potuto concretizzarsi già nei mesi scorsi: “A gennaio sembrava tutto ormai definito ma poi il trasferimento è sfumato. La mia è stata una stagione travagliata, per via degli infortuni, che adesso mi sono finalmente lasciato alle spalle. Avevo un’opzione per il rinnovo di un altro anno del mio contratto con l’Aprilia ma in considerazione della retrocessione tra i Dilettanti questa clausola di fatto è decaduta e mi sono automaticamente svincolato. Una piazza come Messina ovviamente non la rifiuterebbe nessuno”.

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