Granata: “Sogniamo la zona play-off ma il Gioiosa adesso deve restare umile”

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La stoccata di Salem a tempo praticamente scaduto contro il Palazzolo può rappresentare la definitiva svolta della stagione del Gioiosa. I 23 punti raccolti sin qui con tutto il girone di ritorno ancora da disputare permettono ai biancogranata di non guardarsi alle spalle ma avanti, a quella zona play-off così vicina da poterla toccare.

Gioiosa
Granata del Gioiosa in pressing

Piazzarsi alle spalle delle big della categoria era impensabile anche per il più ottimista dei tifosi, ma sarebbe ingiusto e ingeneroso pensare che quanto fatto sin qui dai ragazzi di Mirko Silvestri sia frutto solo della fortuna. Alle spalle c’è una società piccola ma organizzata e appassionata, capace di colmare con la programmazione il gap con realtà più ricche. A cascata bisogna parlare di uno staff tecnico che sa valorizzare i tanti giovani di qualità scovati per il comprensorio e non solo, a partire da Carmelo Granata, una delle note liete di questa prima parte di stagione del Gioiosa.

Il centrocampista classe 2006 non nasconde la voglia di rivalsa dopo la sconfitta per 3-1 patita all’andata con il Mazzarrone: “Fu una partita strana. Passammo in vantaggio ma la gara ci è sfuggita dalle mani senza neanche accorgercene. Siamo andati in grande difficoltà ma era pur sempre la seconda giornata: siamo una squadra nuova e quindi si dovevano trovare i giusti automatismi. Siamo stati bravi a dimostrare che quella sconfitta è stato uno scivolone momentaneo. Ora serve continuità per preparare poi al meglio lo scontro diretto con l’Imesi Atletico Catania”. 

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Carmelo Granata del Gioiosa (foto Calogero Germanà)

Granata non si nasconde e parla chiaramente di obiettivo play-off: “Ci alleniamo, sudiamo e lottiamo per essere ambiziosi. Stiamo facendo un percorso straordinario e meritiamo di sognare, perciò non dobbiamo avere paura di guardare a chi sta sopra di noi. Raggiungere i play-off sarebbe bellissimo, il coronamento di un grande percorso ma per farlo la squadra non deve cambiare la propria identità ma continuare a giocare con l’umiltà che ci ha contraddistinto fino a ora. Quando sono arrivato sapevo di approdare in una società piccola ma comunque organizzata, l’obiettivo era quello di raggiungere la salvezza il prima possibile. Con il passare del tempo la squadra è cresciuta e anche io grazie al calcio proposto dal mister sono migliorato molto”. 

L’ex Palermo torna sulla vittoria in extremis ottenuta contro il Palazzolo, che ha inaugurato il 2026 del Gioiosa: “È stata una partita tosta. Davanti avevamo una squadra che si è chiusa molto bene e che è venuta in casa nostra per cercare di strappare via un punto. Nonostante questo abbiamo creato diverse palle gol e probabilmente ci è mancato un po’ di cinismo negli ultimi metri. Vincere queste partite è importante, perché sono le vittorie che mentalmente ti possono proiettare in una dimensione superiore”.

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