Giunta e la Virtus Entella: “Un’esperienza che ricorderò per tutta la vita”

Francesco Giunta esulta

Con talento e umiltà nell’anticamera del grande calcio. La carriera del messinese Francesco Giunta prosegue tra le file della formazione Primavera della Virtus Entella. Diciotto anni che compirà a giorni ed una maturità da conseguire al liceo scientifico, da quattro stagioni si è trasferito in Liguria per coronare il sogno di diventare un giocatore professionista.

Francesco Giunta con la maglia azzurra della Nazionale

Cresciuto all’Annunziata con Raffaele Barcellona, il centrocampista si è legato nel 2013 al club di Chiavari, dopo essere stato notato dai suoi osservatori durante un raduno in Puglia. Un trasferimento avvenuto in giovanissima età, che lo ha portato lontano da casa e dai propri affetti. Prima l’esperienza nei Giovanissimi Nazionali, poi due anni con gli Allievi, impreziositi dalle convocazioni in maglia azzurra. Otto le presenze con l’Under 16, due in Under 17, sotto la guida di tecnici esperti quali Zoratto e Dal Canto.

Oggi fa parte della Primavera biancoceleste che ha centrato la finale di Coppa Italia ed è quinta in campionato nel girone C (in vetta c’è l’Inter) con l’obiettivo di qualificarsi alla Final Eight per lo scudetto: “Ho sin qui collezionato quattro presenze in campionato. Siamo quinti dopo la vittoria di Palermo, ma la classifica relativamente alle prime posizioni è cortissima. In Coppa Italia ci siamo tolti la grande soddisfazione di arrivare in finale dove affronteremo la Roma. Il passaggio dagli Allievi alla Primavera indubbiamente si sente, ci sono tanti giocatori già pronti per approdare in prima squadra. Ed il mio inizio di stagione non è stato semplice anche per via di un’operazione. Sono tuttavia tra i più giovani in rosa e non è dunque questo il mio anno, ma sto accumulando esperienza”.

Francesco Giunta esulta con un compagno

Il percorso di Giunta all’interno della Virtus Entella è stato davvero stimolante: “E’ un’esperienza che mi porterò dentro per tutta la vita. La società è solida e tutto viene curato nei minimi dettagli. Il presidente (Antonio Gozzi, ndr) ci sta molto vicini ed è venuto a complimentarsi con noi anche dopo l’ultima vittoria. Se qualche anno fa mi avessero detto che sarebbe accaduto tutto ciò non ci avrei creduto. Al di là del diventare o meno un calciatore professionista qui si si cresce a livello umano. Sono andato via da casa a 14 anni per trasferirmi a Chiavari”.

Il rapporto con la formazione che milita in Serie B è stretto: “Vengono organizzate delle amichevoli tra prima squadra e Primavera nelle quali ci ritroviamo di fronte ai più grandi. Fino al mese scorso c’era anche Pedro Costa Ferreira (ceduto a gennaio al Lecce, ndr). Con lui ho parlato del Messina ed era contento di quella esperienza”.

Francesco Giunta in azione con l’Entella

Il sogno di Giunta è di entrare a far parte del calcio che conta, con un occhiolino all’estero: “In Inghilterra c’è il calcio più affascinante, ma anche la Spagna mi piace molto. Io cerco sempre di migliorarmi, giorno dopo giorno durante gli allenamenti, pensando a mantenere sempre la testa giusta”.

Mancino, particolarmente abile nel calciare le punizioni, Giunta si dipinge così, indicando anche i suoi modelli: “Sono un centrocampista tecnico che può fungere da trequartista. Amo saltare l’uomo e buttarmi negli spazi, perché vedo bene la porta. Nel mio ruolo Marchisio è un giocatore che mi piace molto ed al quale mi hanno paragonato per caratteristiche. In passato il riferimento poteva invece essere Lampard, ma oggi Cristiano Ronaldo è il mio vero idolo perché in lui vedo la voglia di non mollare mai”.

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