Giampà: “Con la Gelbison per fare risultato. Voglio di più sui calci piazzati”

Sant'AgataIl Sant'Agata celebra l'ultimo successo con l'Acireale

Dopo avere conquistato due vittorie e due pareggi nelle ultime quattro gare, il Sant’Agata vuole superare anche l’esame di laurea contro la Gelbison. La sosta è stata utile allo staff tecnico guidato da Mimmo Giampà per completare un richiamo della preparazione: “Avevamo bisogno di ricaricare un po’ le batterie. La scorsa settimana abbiamo lavorato soltanto a livello fisico. Abbiamo sostenuto carichi pesanti e sul piano fisico siamo finalmente al cento per cento. Proporremo la formazione migliore”.

Franchina

Franchina in azione contro l’Acireale

Al “Fresina” sarà di scena la terza forza del torneo: “Ci attende una partita difficile, contro la sorpresa del campionato. Hanno giocatori come Bruno, D’Orsi, Uliano e Sparacello che hanno giocato in Lega Pro. Magari non hanno un nome blasonato come Acireale o Messina ma hanno costruito una squadra forte, che ora ha anche qualche ricambio come Mesina, e possono giocarsela fino alla fine”.

L’ex centrocampista è consapevole che servirà il migliore Sant’Agata per frenare la corsa dei campani: “Arriviamo alla battaglia di domenica dopo una settimana tipo. Per raggiungere l’obiettivo salvezza dobbiamo cercare un altro risultato positivo. Conosciamo il valore dell’avversario ma anche il nostro. Dobbiamo mettere tutto quello che abbiamo”.

Domenico Giampà

Il tecnico del Sant’Agata Domenico Giampà in sala stampa

Dopo il ko di Rotonda, la Gelbison è riuscita a inanellare cinque vittorie di fila, mostrando una certa duttilità. Ora il duro test in Sicilia: “Sono una squadra compatta, che gioca bene e sa soffrire. Quando il risultato cambia possono passare dal 3-5-2 al 4-3-3, anche se spesso l’atteggiamento conta più del modulo. Siamo pronti a controbattere, le partite ce le siamo giocati con tutti. Ma il passato non interessa più, sarebbe un errore pensare di poter campare di rendita”.

Per avvicinarsi alla permanenza servono continuità e magari un cinismo differente sugli sviluppi dei calci da fermo: “Potrebbe anche servire qualche punto in più ma quota 40 dovrebbe garantire la salvezza diretta o almeno la disputa dei play-out. L’unico rammarico è che in quattro partite abbiamo segnato soltanto una volta su calcio piazzato. Abbiamo uno specialista come Tripicchio e mi aspetto una crescita e quindi più reti”.

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Francesco Straface

Francesco Straface

Ideatore di MessinaSportiva nel 2005, per tredici anni - dal 2002 al 2014 - ha lavorato nelle emittenti private TeleVip e Tremedia. Vanta alcune esperienze nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria"). Dal 2016 è tutor presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma

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