Non vuole fermarsi sul più bello l’Acquedolcese, che ormai da un mese ha interrotto l’emorragia di sconfitte che aveva caratterizzato l’avvio di campionato. Dopo cinque giornate i ragazzi di Peppe Furnari erano fermi a quota zero punti ma la svolta è arrivata con la vittoria casalinga ottenuta contro il Melilli. Ai nebroidei va riconosciuto il merito di aver dato continuità a quel risultato, imponendo il pari alla Nebros nel derby del “Vasi”, pareggiando in casa con l’ottimo Niscemi ma soprattutto uscendo imbattuti dal campo dell’ambizioso Vittoria.

Il calendario pone davanti all’Acquedolcese un altro avversario tosto. Al “Latteri-Scaffidi” andrà in scena il match contro la Messana ma Giovanni Fricano non si scompone: “Saranno come un leone ferito. Hanno perso in casa uno scontro diretto importante con il Modica e perciò saranno arrabbiati. È inutile girarci intorno, la Messana è una grande squadra, forte e completa in ogni reparto, ha un attacco che gira a meraviglia perché hanno segnato tanti gol. Però anche noi abbiamo sempre dimostrato di essere all’altezza delle squadre più forti, certamente non scenderemo in campo per fare le belle statuine ma per giocarci la nostra partita con le armi che abbiamo a disposizione”.
Dopo l’avvio caratterizzato da una serie di sconfitte, per il centrocampista ex Sant’Agata serviva soltanto un po’ di fiducia: “Tatticamente abbiamo cambiato qualcosa, adesso siamo più accorti e tranquilli nella fase difensiva, ma spesso conta l’aspetto psicologico. Soltanto io e altri tre elementi superiamo i 27 anni, il resto della rosa è composto da giovani e iniziare con cinque ko di fila è dura, anche se alcune sconfitte sono arrivate in maniera immeritata anche contro grandi squadre come Avola e Imesi Atletico Catania. Ad esempio in Coppa, giocando con la testa più sgombra, ci siamo tolti soddisfazioni: con la Nebros fino al 60’ eravamo in vantaggio per 3-0, esprimendo un gran calcio. Naturalmente la vittoria con il Melilli ci ha sbloccati ma anche i pareggi con Niscemi e Vittoria ci hanno dato molta fiducia, perché siamo usciti dal campo con la convinzione di avere giocato davvero bene contro due formazioni molto forti”.

Per Fricano, però, la strada verso la salvezza sarà tortuosa: “Il livello del campionato è molto alto sia in testa che in coda. Da anni non si vedeva un così grande equilibrio e così poco divario tecnico tra le prime quattro o cinque e le ultime. Chiunque può vincere o perdere contro qualsiasi avversario: questo ci deve dare la consapevolezza che ci sono partite difficili ma non impossibili. La forza degli avversari la noti durante la partita ma tornando negli spogliatoi ti rendi poi conto della tua. Le difficoltà non mancheranno, ma qui c’è del potenziale”.





