Festa della Donna, l’8 marzo prima assoluta dello spettacolo “Violence” al Palacultura

La Locandina di "Violence"
La locandina di "Violence"

La locandina di “Violence”

Sabato prossimo, 8 marzo 2014, alle 17, in coincidenza quindi con la festa della Donna, presso il Teatro Palacultura di Messina, con ingresso libero, la compagnia “Teatro Danza Tre Quinte” diretta Da Ivana Anna Rita Villari e composta da allievi/e dell’Accademia Eurodanza 2000 presenterà ,mettendolo in scena per la prima volta (in forma ridotta di 40 minuti) lo spettacolo “Violence”, che trae spunto dal monologo di Franca Rame.

L’esibizione rientra nell’ambito della premiazione del concorso, voluto dalla Presidenza del Consiglio Comunale nella persona del Presidente Emilia Barrile, e intitolato“La violenza sulle donne fa del male anche a me!”, e che vedrà la partecipazione della scuola primaria, secondaria di primo grado e biennio della scuola secondaria di secondo grado, triennio della scuola secondaria di secondo grado e dell’Università.

Tuttavia “Violence” è atteso anche da altre tappe: sicure al momento 3 maggio a Napoli; 6 maggio all’Università di Cracovia (Polonia), Università e quindi il-17 maggio ritorno a Messina, al Teatro Annibale Di Francia

Lo spettacolo è stato ideato nel luglio 2013 da Ivana Villari; coreografie di quest’ultima e di Luigi Rosario Esposito;corpo di ballo composto da Isabella La Corte, Jennifer Macabeo, Alessia Panarello, Giusy Squadrito, Katia Frias Ugot e Fabio Giovanni Squadrito.

Violence trova ispirazione dal monologo di Franca Rame, scritto nel 1975, portato coraggiosamente in teatro e negli anni ’80 anche in Rai di fronte a milioni di persone. Franca Rame disse di aver preso il racconto da una testimonianza che aveva letto su Quotidiano Donna, in realtà subì uno stupro in prima persona: la sera del sera del 9 marzo del 1973, a Milano, fu caricata su un furgone, torturata e violentata a turno da cinque uomini. Il monologo, in Violence, la Villari lo inserisce accompagnato da un sottofondo musicale per esprimere in danza quei tragici momenti di stupro punitivo. I violentatori della Rame non furono mai arrestati, nonostante molti anni dopo un pentito abbia fatto i loro nomi, poichè il reato era ormai prescritto. Invece di accettare l’obbligo al silenzio esistenziale e politico, dimostrò con la sua arte che era più forte dei suoi violentatori. In Violence la Villari, attraverso la danza e con questo spettacolo, dimostra che la denuncia e le giuste leggi possano punire coloro che commettono questo tipo di reato.

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