Il tecnico del Messina Vincenzo Feola vuole sbloccarsi, al quarto tentativo, dopo i pareggi beffi subiti sui campi di Reggina e CastrumFavara. “Il risultato è figlio di tante situazioni però noi dobbiamo arrivare alla vittoria tramite un’organizzazione, un’idea di gioco, un modo di lavorare e pensare. Non possiamo sperare sempre che Dio ce la mandi buona. Sono convinto che in questo modo arriveremo alla salvezza. Ho detto ai ragazzi che dobbiamo avere coraggio ed essere spensierati perché abbiamo le qualità necessarie”.

La sosta è stata utile per completare un lavoro fisico e mentale: “Mi è servita per trovare continuità e insistere sui miei principi di gioco, che ho cercato di inculcare ai ragazzi dal primo giorno, una metodologia che ci deve fare crescere. Poi è servita anche a recuperare qualche giocatore come Matese e Clemente, che si sono aggregati al gruppo e sono disponibili. È molto importante, ho più possibilità di scelta, così durante la partita ho più situazioni da sviluppare”.
La Nissa ha viaggiato a corrente alternata ma spesso si è esaltata in trasferta: “Incontriamo una squadra che insieme alla Reggina è stata costruita per vincere il campionato, una delle quattro più forti del girone. Sicuramente verranno a giocare per vincere, come noi, che ce la giocheremo a viso aperto. Se loro sono più bravi lo devono dimostrare sul campo. Ce la giocheremo fino all’ultimo secondo e venderemo cara la pelle per portare a casa i tre punti.

Da valutare l’impiego di Tedesco, rientrato in sede dopo il grave lutto che ha colpito la sua famiglia: “Mi dispiace per Giuseppe. Mi ha detto che sarebbe tornato perché ci teneva ad essere presente. Ha svolto la rifinitura, valuteremo insieme. Abbiamo convocato Moustapha, uno dei due 2008 aggregati che rappresenteranno il futuro del Messina, perché sono giocatori bravi. Ma in questo momento chiaramente ho altre esigenze e priorità”.





