Il Messina ha scelto il successore di Martello. È il 60enne Luca Evangelisti, che da calciatore collezionò oltre 450 gare tra i professionisti, la metà in B, indossando tra le altre le maglie di Campobasso e Giulianova. Da centrocampista sfidò Schillaci e Catalano al “Celeste” e nel 1991 fu a un passo dalla firma con il Messina di Ermanno Pieroni, con cui aveva condiviso l’esperienza di Taranto, ma poi finì al Bologna di Franco Scoglio.

Nel 1996 il passaggio al Lecce di Gian Piero Ventura, dove fu uno degli artefici della promozione in serie A. Lì è compagno di squadra del messinese d’adozione Carmelo Mancuso. In carriera sul campo affrontò anche l’attuale tecnico del Messina Pippo Romano, che sembra destinato a proseguire la sua avventura in riva allo Stretto nonostante il legittimo momento di riflessione.
Esce di scena invece Giovanni Martello, artefice di un piccolo miracolo in estate, quando in città c’era spazio soltanto per scetticismo e rabbia dopo la retrocessione, la cessione all’inadempiente Aad Invest Group e la pesante penalizzazione da 14 punti che sembrava quasi una pietra tombale sul club. L’ex direttore sportivo del Licata è riuscito a strappare firme significative, come il rientrante Trasciani, gli esperti Garufi, Clemente e Orlando e il funambolico Touré, tra gli uomini simbolo, oltre a vari under di sicuro affidamento, a dispetto del ritardo accumulato.

Una squadra allestita in fretta e furia dopo il complicato esordio in Coppa Italia a Lamezia (5-0), nonostante le difficoltà logistiche, la mancata preparazione estiva, l’impossibilità di sostenere allenamenti pomeridiani e le frizioni con il tifo organizzato. Al suo fianco proprio Romano, dopo le stagioni a Licata. Nonostante gli annunci di Justin Davis e Morris Pagniello, che hanno sempre assicurato di volere ripartire dallo stesso staff, il feeling con la nuova proprietà non è mai sbocciato.
Gli elementi aggregati da settimane, come Pedicone e Giangregorio, non sono stati tesserati neppure a titolo gratuito (come accadde invece in Coppa con Azzara), e le designazioni del consulente Ninni Corda e del vice-allenatore Daniele Livieri, poi mai insediatosi, hanno alimentato confusione. Martello lascia un ottimo gruppo, rivelatosi efficace in campo e fuori, e tenuto compatto anche a dispetto dei procuratori, che dopo la liquidazione giudiziale a metà settembre provarono a reperire una nuova squadra ai loro assistiti.

Nel calcio chi investe sceglie i suoi uomini e il primo nome del nuovo corso è quello di Evangelisti, che da ds ha vinto un campionato a Taranto e vanta esperienze con Ternana, Sambenedettese, Fondi e Pro Vasto. Tra le ultime tappe il Castelnuovo Vomano, lasciato dopo pochi mesi al primo posto in classifica per un grave lutto familiare. Nel 2005 anche l’impegno nel settore giovanile con il Vicenza, in cui incrociò l’attuale vice-presidente del Messina Morris Pagniello.
In attesa dell’affiliazione alla Figc, senza la quale le trattative restano bloccate, Evangelisti – dopo gli approcci estivi con Matera e Taranto – ritrova una piazza affascinante per rilanciarsi. La possibilità di effettuare risoluzioni lascia comunque aperte mille strade. In serie D il mercato non chiude mai e il 60enne romano riparte da Messina, da un club che sembrava destinato ad alzare bandiera bianca e che invece ha sette vite come i gatti. Domenica c’è un derby. Dopo l’impresa con la Reggina l’obiettivo è ripetersi anche contro l’Igea Virtus capolista degli ex Sasà Marra, Agatino Chiavaro e Immacolato Bonina.





